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Malattie rare – Leucemia linfoblastica acuta di tipo B, dieta ipocalorica migliora risposta a chemioterapia

I bambini e gli adolescenti con leucemia linfoblastica acuta che all’inizio della chemioterapia sono stati sottoposti a un regime alimentare restrittivo e a un programma di attività fisica hanno mostrato risposte al trattamento migliori di quelle precedentemente ottenute in questa tipologia di pazienti. È quanto emerge dallo studio IDEAL (Improving Diet and Exercise in Acute Lymphoblastic Leukemia) i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Blood Advances

In particolare, lo studio suggerisce che in questi pazienti l’introduzione di una dieta che preveda una restrizione calorica in concomitanza alla terapia di induzione è praticabile, riduce l’aumento di grasso nei pazienti in sovrappeso e, appunto, migliora la risposta della malattia.

Questo miglioramento della risposta sembra suggerire che è possibile aumentare l’efficacia del trattamento senza aumentare la dose o la tossicità della chemioterapia.

Lo studio ha anche identificato nell’insulina e nell’adiponectina potenziali biomarcatori della chemiosensibilità della leucemia linfoblastica acuta di tipo B e questi risultati incoraggiano l’avvio di ulteriori indagini.

Possibile cambio di paradigma, comfort food da scoraggiare
«Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio a dimostrare il potenziale beneficio della restrizione calorica, ottenuta con la dieta e l’esercizio fisico, nell’aumentare l’efficacia della chemioterapia e migliorare la risposta della malattia al trattamento in una neoplasia ematologica» scrivono gli sperimentatori.

«Questo potrebbe rappresentare un grande cambiamento di paradigma, infatti, fino ad ora, per fronteggiare i disagi dovuti alla chemioterapia, molti oncologi hanno suggerito l’assunzione di comfort food e un aumentato consumo di calorie» ha dichiarato in un’intervista il primo autore del lavoro, Etan Orgel, del Children’s Hospital di Los Angeles e della Keck School of Medicine della University of Southern California (USC)…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Leucemia linfoblastica acuta di tipo B, una dieta ipocalorica migliora la risposta alla chemioterapia”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//oncoemato/leucemia-linfoblastica-acuta-di-tipo-b-una-dieta-ipocalorica-migliora-la-risposta-alla-chemioterapia-35141