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Artrite reumatoide e obesità – quali le conseguenze?

Uno studio presentato nel corso dell’ultimo congresso ACR, tenutosi quest’anno a S.Diego (USA) ha dimostrato che i pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) con indici di massa corporea più elevati tendono ad avere tassi ridotti di remissione e, al contempo, tassi più elevati di disabilità. Tali risultati, pertanto, suggeriscono come un controllo accurato e una gestione accurata del peso corporeo (con riferimento ai suoi eccessi) dovrebbe essere una misura di grande importanza nella gestione dell’AR

Lo studio in questione è partito da osservazioni ormai ben documentate di un legame esistente tra infiammazione, obesità e disfunzioni articolari.

“L’obesità – ricordano gli autori dello studio – è una condizione clinica la cui prevalenza è in crescita costante. E’ da tempo annoverata come fattore di rischio di AR e rappresenta una comorbilità sempre più frequente nei pazienti con esordio di malattia reumatica”.

“In letteratura – continuano i ricercatori – si stanno accumulando dati che suggeriscono come gli stati infiammatori mediati dall’obesità e quelli mediati da malattie reumatiche ad eziologia infiammatoria condividano dei meccanismi biologici comuni. Alcuni, infatti, hanno anche suggerito di considerare l’obesità come cuna condizione infiammatoria cronica di basso grado. Pertanto, non si può escludere che, in presenza di AR e di obesità, entrambi gli stati infiammatori autoimmuni e mediati dall’obesità lavorino insieme influenzando l’attività di malattia e, di conseguenza, sia alcuni outcome importanti di malattia che la qualità della vita”.

L’obiettivo di questo studio britannico presentato al Congresso è stato, pertanto, quello di definire in maniera più approfondita come l’obesità si traduca in attività clinica di malattia e disabilità funzionale nei pazienti con AR, esplorando le associazioni esistenti tra il BMI e il raggiungimento della condizione di remissione di malattia o di ridotta attività di malattia e abilità funzionale in pazienti con AR.

A tal scopo, i ricercatori hanno utilizzato i dati di due studi condotti, rispettivamente, su coorti multicentriche di pazienti con AR; lo studio ERAS (the Early RA Study) e lo studio ERAN (the Early RA Network)…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Artrite reumatoide e obesità: quali le conseguenze di questa associazione?”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/orto-reuma/artrite-reumatoide-e-obesit-quali-le-conseguenze-di-questa-associazione-25286