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Linfoma cutaneo a cellule T – Coniugato anticorpo-farmaco anti-CD30 brentuximab superiore al trattamento standard su tutti gli endpoint

“Il coniugato anticorpo-farmaco anti-CD30 brentuximab vedotin ha mostrato di migliorare in modo significativo sia la percentuale di risposta complessiva (ORR) sia la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana rispetto alla terapia scelta dallo sperimentatore (metotressato o bexarotene) nei pazienti con linfoma cutaneo a cellule T. Lo dimostrano i risultati dello studio multicentrico ALCANZA, appena pubblicato su The Lancet

In questo studio, dopo un follow-up mediano di 22,9 mesi, brentuximab vedotin ha indotto una risposta obiettiva della durata di almeno 4 mesi nel 56,3% dei pazienti contro il 12,5% nei pazienti trattati con la terapia standard scelta del medico, con una differenza fra i due gruppi del 43,8% (IC al 95%; 29,1-58,4; P < 0,0001).

Questo e altri dati erano stati anticipati nel dicembre scorso al congresso annuale dell’American Society of Hematology (ASH), dove avevano destato grande interesse fra gli esperti presenti, lasciando intravedere un possibile cambiamento della pratica clinica nella gestione dei pazienti con linfoma cutaneo a cellule T esprimenti l’antigene CD30 che necessitano di una terapia sistemica.

Il linfoma cutaneo a cellule T è una neoplasia cronica rara e incurabile che impatta negativamente sulla qualità della vita e in fase avanzata ha una prognosi infausta. Le terapie sistemiche attualmente utilizzate raramente forniscono risposte affidabili e durevoli e, fino ad oggi, nessuna terapia si era dimostrata superiore al trattamento standard, che comprende appunto metotressato o bexarotene. Con questi due farmaci si ottengono percentuali di risposta che possono arrivare al 30% e la risposta dura circa 4-6 mesi.

In due studi a singolo braccio di fase II, tuttavia, brentuximab vedotin (attualmente approvato per il linfoma anaplastico a grandi cellule sistemico e il linfoma Hodgkin recidivato/refrattario) si è dimostrato fortemente attivo su questo tumore, mostrando un’ORR di circa il 70%. Su questa base molto promettente, si è passati alla fase III, con lo studio ALCANZA…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Linfoma cutaneo a cellule T, brentuximab superiore al trattamento standard su tutti gli endpoint”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/oncoemato/linfoma-cutaneo-a-cellule-t-brentuximab-superiore-al-trattamento-standard-su-tutti-gli-endpoint-24345