Tumori rari – Linfoma periferico a cellule T recidivante/refrattario, via libera per per il primo inibitore di EZH1/2
“Daiichi Sankyo ha ottenuto l’approvazione in Giappone di Ezharmia, una nuova terapia per il trattamento di pazienti con linfoma periferico a cellule T (ATL)recidivante/refrattario
Con questa approvazione, Ezharmia (valemetostat tosilato) diventa il primo doppio inibitore di EZH1 ed EZH2 a ricevere l’approvazione regolatoria per l’ATL, un raro tumore ematologico.
L’ATL è una forma rara e altamente aggressiva di linfoma non-Hodgkin (NHL), generalmente associata all’infezione da parte del retrovirus HTLV-1, che può manifestarsi come linfoma o leucemia. Viene solitamente trattato con la chemioterapia, ma presenta un alto tasso di recidiva e un basso tasso di sopravvivenza a cinque anni, compreso tra il 12% e il 14%.
Il Giappone è un punto caldo a livello mondiale per i casi di ATL, con un’incidenza stimata di circa 27 casi ogni 100.000 persone, molto più degli Stati Uniti, dove il raro tumore si aggira intorno allo 0,05 casi ogni 100.000, e circa 1.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Il tumore è inoltre più comune nelle isole caraibiche, in America centrale e meridionale, in alcune zone dell’Africa e del Medio Oriente.
Altri farmaci utilizzati per il trattamento dell’ATL sono l’anticorpo amti-CCR4 Poteligeo (mogamulizumab) di Kyowa Kirin, autorizzato dal MHLW per l’ATL CCR4-positiva nel 2012, e la terapia orale Revlimid (lenalidomide) di Bristol-Myers Squibb/Celgene, che ha ottenuto il via libera cinque anni fa.
La vittoria a livello normativo aumenterà certamente le possibilità di Daiichi Sankyo di raggiungere l’obiettivo di diventare un leader mondiale tra i primi 10 in oncologia entro il 2030…”
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Fonte: “Linfoma periferico a cellule T, Daiichi Sankyo riceve il via libera per il primo inibitore di EZH1/2”, PHARMASTAR
