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Malattie sistema nervoso centrale, tra cui tumori cerebrali ed epilessia – Nanomodulatori di luce su su fibra ottica micrometrica per studiare il cervello

Studio pubblicato su Advanced Optical Materials. Il dispositivo micrometrico è pensato per studiare le regioni profonde del cervello

Lecce” – “Quando si tratta di registrare e stimolare l’attività del cervello, gli scienziati possono contare su uno strumento formidabile: la luce. Un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dall’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia ha sviluppato modulatori di luce nanometrici che, realizzati su una fibra ottica micrometrica, rendono la fibra in grado di studiare il tessuto neuronale in regioni profonde del cervello.

Il nuovo approccio, pubblicato su Advanced Optical Materials e riportato sulla copertina principale della rivista, pone le basi per un innovativo tipo di sonde neurali minimamente invasive che potranno essere sfruttate per lo studio del sistema nervoso centrale. In prospettiva i modulatori di luce saranno applicati allo studio di specifiche malattie del sistema nervoso centrale, inclusi i tumori cerebrali e l’epilessia.

Lo studio è stato realizzato da IIT in collaborazione con l’Università del Salento, il Politecnico di Bari, Consejo Superior de Investigaciones Cientificas (CSIC, Spagna) e il Centro National de Investigaciones Oncologicas (CNIO, Spagna). Primo autore dello studio è Filippo Pisano, ricercatore al Center for Biomolecular Nanotechnologies (CBN) di IIT a Lecce, con il coordinamento di Marco Grande del Politecnico di Bari e dei Principal Investigators di CBN Ferruccio Pisanello e Massimo De Vittorio.

Il team interdisciplinare ha lavorato con l’obiettivo di ottenere strutture micrometriche in grado di studiare in modo dettagliato il tessuto neuronale tramite la luce, ovvero attraverso l’incorporazione di nanomodulatori ottici. Per fare ciò, gli scienziati hanno unito tra loro diverse expertise – tecniche di fabbricazione a livello nanometrico e neuro-ingegneria biomedica – sfruttando la fisica dei plasmoni di superficie per ottenere uno strumento di indagine in grado di modificare ed amplificare il modo in cui la luce può stimolare e monitorare aree specifiche del cervello.

I ricercatori sono partiti da una fibra ottica rastremata, più sottile di un capello, equipaggiandola con nanostrutture che risuonano in risposta a uno stimolo luminoso guidato dalla stessa fibra sino alle regioni profonde del cervello. Le nanostrutture sono state realizzate ricoprendo la punta microscopica della sonda con un sottile strato d’oro; poi, utilizzando un fascio di ioni di gallio al pari di uno scalpello, è stata modellata una griglia di elementi ottici nanoscopici, composta da linee sottili circa 100 nm, le cui caratteristiche sono state validate in una serie di esperimenti di microscopia e spettroscopia ottica.

Grazie a questa tecnologia è possibile ottenere una modulazione controllata del fascio luminoso della sonda e del campo elettrico locale, su superfici paragonabili alle dimensioni delle cellule cerebrali: ciò permette di studiare l’interazione tra il fascio di luce e le strutture neuronali, anche nelle aree più profonde del cervello…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Nanomodulatori di luce su micro-sonde ottiche per studiare il cervello”, insalutenews

Tratto da: https://www.insalutenews.it/in-salute/nanomodulatori-di-luce-su-micro-sonde-ottiche-per-studiare-il-cervello/