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Parkinson – Sintomi motori migliorati da CVT-301, levodopa inalatoria autosomministrata

La polvere per inalazione di levodopa auto-somministrata può migliorare significativamente la funzione motoria durante i periodi “off” in pazienti con malattia di Parkinson (PD). È quanto suggeriscono i risultati di uno studio di fase 3, pubblicato su “Lancet Neurology”

I risultati topline dello studio randomizzato SPAN-PD sono stati rilasciati nel 2017 e hanno pesato molto sull’approvazione del farmaco (Inbrija di Acorda, noto anche come CVT-301) da parte della Food and Drug Administration (FDA) nel dicembre 2018. Questa è la prima pubblicazione dei risultati dettagliati dello studio.

Su più di 300 pazienti con PD che stavano già assumendo carbidopa e levodopa, quelli assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco in studio alla dose di 84 mg durante un ritorno dei sintomi (periodi off) hanno mostrato un miglioramento significativamente maggiore dei punteggi motori Unified Parkinson’s Disease Rating Scale Part III (UPDRS III) alla settimana 12 rispetto al gruppo che assumeva il placebo. Tale miglioramento era l’endpoint primario dello studio.

Inoltre, il 58% del gruppo 84 mg è tornato e si è mantenuto in uno stato “on” (controllo dei sintomi) per 60 minuti rispetto al 36% dei partecipanti che hanno ricevuto il placebo. Nei gruppi 60 mg, 84 mg e placebo, il 57%, il 58% e il 44%, rispettivamente, hanno segnalato almeno un evento avverso (AE). L’AE più frequentemente riportato in coloro che hanno ricevuto il farmaco attivo è stato la tosse ma la maggior parte delle segnalazioni ha rilevato come fosse lieve o moderata.

«Un trattamento ben tollerato ed efficace per periodi di sospensione tra le dosi di farmaci programmati può aiutare a soddisfare uno dei più importanti bisogni insoddisfatti per le persone con Parkinson» sostengono gli autori, guidati da Peter LeWitt, direttore del PD e Movement Disorders Program dell’Henry Ford Hospital, West Bloomfield, Michigan.

Questa nuova opzione fa proprio questo, aggiungono, offrendo il “gold standard” del trattamento del PD in una nuova formulazione inalatoria. «Con tutti i problemi che la levodopa orale determina quando è assorbita nel flusso sanguigno, questa è un’alternativa che si è rivelata sicura e accettabile per il paziente medio» ribadiscono gli autori.

Tratto gastrointestinale “aggirato”
Sebbene la levodopa orale più un inibitore della dopa-decarbossilasi (LD-DCI) sia considerato uno standard di cura per il PD, i pazienti spesso subiscono una ritardata insorgenza o una minore durata del beneficio dal trattamento, specialmente dopo 2 anni di uso continuato…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Parkinson, sintomi motori migliorati da CVT-301, levodopa inalatoria autosomministrata. Ma restano quesiti aperti”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/neuro/parkinson-sintomi-motori-migliorati-da-cvt-301-levodopa-inalatoria-autosomministrata-ma-restano-quesiti-aperti–28737