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Cancro al seno avanzato BRCA positivo – Monoterapia con ‘talazoparib’ migliora outcome

L’inibitore di PARP talazoparib (sviluppato da Pfizer) prolunga in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle pazienti con un carcinoma mammario avanzato BCRA-positivo (BRCA+) rispetto alla monochemioterapia standard e migliora anche significativamente la qualità della vita. Lo dimostrano i risultati dello studio multicentrico internazionale di fase III EMBRACA, pubblicato di recente sul New England Journal of Medicine

“È il più grande trial randomizzato su pazienti con mutazioni di BRCA mai intrapreso e dimostra l’efficacia dei PARP inibitori in queste pazienti” ha detto la prima autrice dello studio, Jennifer Litton, dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università di Houston.

“Le pazienti sono state meglio con talazoparib rispetto alla chemioterapia e rispetto alla chemioterapia standard il PARP-inibitore ha prolungato significativamente il tempo di deterioramento significativo ” ha aggiunto la professoressa.

“I prossimi passi saranno di guardare oltre le portatrici di mutazioni di BRCA, testando combinazioni che potrebbero ampliare la platea di coloro che potrebbero trarre beneficio [dai PARP-inibitori, ndr] o prolungarne l’attività” ha anticipato la Litton.

Lo studio EMBRACA è stato incluso nella domanda di approvazione di talazoparib inoltrata alla Food and Drug Administration (Fda) e anche alla European Medicines Agency (Ema). Inoltre, l’Fda statunitense ha recentemente concesso al farmaco la revisione prioritaria come trattamento per il carcinoma mammario BRCA-mutato, HER2-negativo, localmente avanzato o metastatico.

Il disegno dello studio EMBRACA
Lo studio EMBRACA ha coinvolto in totale 431 pazienti, di cui 287 assegnate al trattamento con talazoparib 1 mg /die e 144 alla chemioterapia standard con un singolo agente a scelta del medico, fino alla progressione della malattia o alla comparsa di effetti collaterali non tollerabili. I chemioterapici potevano essere capecitabina, eribulina, gemcitabina o vinorelbina, somministrate in cicli continui di 21 giorni…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Cancro al seno avanzato BRCA+, monoterapia con talazoparib migliora gli outcome”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/oncoemato/cancro-al-seno-avanzato-brca-monoterapia-con-talazoparib-migliora-gli-outcome-27528