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Blocco neuromuscolare residuo postoperatorio – sugammadex è risultato sicuro anche nell’anziano

Nei soggetti anziani è più alto il rischio di insorgenza di complicazioni correlate al blocco neuromuscolare residuo postoperatorio indotto da bloccanti neuromuscolari non depolarizzanti di tipo amminosteroideo presenti nell’anestesia. Sugammadex si è dimostrato efficace nell’invertire il blocco neuromuscolare nei soggetti anziani, anche se con un effetto ritardato di 1-2 minuti rispetto ai giovani, e sicuro alle stesse dosi utilizzate nei soggetti di età inferiore ai 65 anni. E’ quanto evidenziato dai risultati di uno studio tutto italiano del dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, pubblicato su Clinical Interventions in Aging

Il numero di pazienti anziani è in aumento in tutto il mondo; questa tendenza avrà un significativo impatto sulla pratica dell’anestesia nei decenni futuri.
Gli anestesisti devono fornire assistenza per un numero crescente di pazienti anziani, che presentano un rischio elevato di morbilità e mortalità perioperatoria.

Nonostante l’uso routinario degli agenti di inversione anticolinesterasica, il 20% -40% dei pazienti continua ad arrivare nelle unità di cura post-anestesia (PACU) con evidenza oggettiva di blocco neuromuscolare postoperatorio (NMB) residuo.

Numerosi studi clinici hanno documentato che il recupero incompleto da NMB è associato con una varietà di eventi avversi nel periodo postoperatorio precoce, inclusa debolezza muscolare, ostruzione delle vie aeree, episodi di ipossia, complicanze respiratorie postoperatorie (ad es. atelettasia, polmonite), e insufficienza respiratoria; queste sono più frequenti nei pazienti più anziani rispetto a quelli più giovani.

Pertanto, il blocco neuromuscolare negli anziani deve essere attentamente monitorato e completamente invertito prima di risvegliare i pazienti alla fine dell’anestesia.
Sugammadex, antagonista dei miorilassanti aminosteroidei, è stato introdotto per l’inversione del blocco neuromuscolare non depolarizzante (NMB) indotto dal rocuronio (o vecuronio). In pratica questa farmaco cattura le molecole di curaro e le conduce all’eliminazione.

I suoi potenziali benefici clinici includono un’ inversione veloce e prevedibile di qualsiasi grado di blocco, maggiore sicurezza dei pazienti, riduzione dell’incidenza del blocco residuo sul recupero e utilizzo più efficiente delle risorse sanitarie…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Blocco neuromuscolare residuo, sugammadex sicuro anche nell’anziano”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/dolore/blocco-neuromuscolare-residuo-sugammadex-sicuro-anche-nellanziano–25890