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Tumore colon-retto – Lazio all’avanguardia nell’assistenza dei pazienti

Al Policlinico Gemelli l’annuale appuntamento sulla chirurgia oncologica mininvasiva. Presentati i risultati a circa due anni dall’introduzione del progetto ERAS

Roma, 2 dicembre 2017 – Si chiama ERAS Lazio Network ed è un programma che permette un migliore percorso chirurgico per le persone affette da tumore al colon-retto, garantendo maggiori benefici ai pazienti, meno complicanze e dolore, una più rapida ripresa post operatoria.

Il Lazio è la prima Regione in Italia che introduce il programma ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) come metodologia condivisa da tutti i centri aderenti che è stato presentato ieri, venerdì 1 dicembre, presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma (Aula Brasca) nella giornata di apertura del congresso 2017.COM, l’annuale appuntamento sulla chirurgia oncologica mininvasiva, con il patrocinio della SICO, Società Italiana di Chirurgia Oncologica, presieduto dai proff. Roberto Persiani e Domenico D’Ugo e dedicato quest’anno a Clininical Pathways and Technology in Colorectal Surgery i cui lavori proseguiranno fino a oggi.

“Siamo orgogliosi che le innovazioni sia nazionali che regionali vedano il Policlinico Gemelli in prima linea nell’applicare protocolli di eccellenza in ogni campo della medicina e chirurgia – afferma l’ing. Enrico Zampedri, Direttore Generale Fondazione Policlinico A. Gemelli – Introdurre il protocollo ERAS significa ripensare all’organizzazione di tutte le componenti professionali che danno origine a un insieme di interventi correlati tra loro per una migliore assistenza ai pazienti, prima, durante il ricovero e nel post-ospedaliero affrontando piccole e grandi complessità tecniche e professionali. Tutto questo si traduce in una crescita della qualità del servizio offerto al paziente, in particolare ai pazienti affetti da malattie oncologiche”.

Il tumore al colon retto è il più frequente nella popolazione italiana con circa 464mila casi, 53mila nuovi casi ogni anno. In particolare, nel Lazio, si stimano 6.000 nuove diagnosi anno per un totale di 44.000 persone malate con una incidenza maggiore negli uomini rispetto alle donne.

La chirurgia è la forma più comune di trattamento per questi tumori. Oltre all’adozione di tecniche chirurgiche all’avanguardia, è importante modificare la gestione clinica del paziente, da un punto di vista anestesiologico, clinico e nutrizionale, per raggiungere il migliore risultato per il paziente da un punto di vista chirurgico e del benessere generale.

L’ERAS è un programma di gestione peri-operatoria multidisciplinare concepito per migliorare tutti i parametri di recupero post operatorio sviluppato per la chirurgia colon-rettale ma applicabile anche in altri ambiti, quali la chirurgia epatica, bariatrica, pancreatica, gastrica, ginecologica, urologica.
Questo programma offre molte opportunità sia per il paziente sia per la sostenibilità del sistema sanitario.

“L’ERAS Lazio Network – spiega il prof. Roberto Persiani, responsabile UOS Chirurgia Oncologica Mini-Invasiva, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – è il primo esempio italiano di gruppo di lavoro costituito da diversi centri nella Regione Lazio il cui obiettivo è quello di valutare la diffusione delle linee guida ERAS e dei risultati derivanti dalla loro adozione. Il Policlinico Gemelli di Roma ha adottato questo protocollo nella chirurgia colon-rettale a partire da gennaio 2016. Inoltre nel 90% dei casi si utilizza un approccio chirurgico mininvasivo, che in base agli indiscussi vantaggi in termini di riduzione del dolore postoperatorio, ridotta necessità di farmaci analgesici e più breve degenza ospedaliera, rappresenta per il paziente un ulteriore elemento per amplificare gli effetti positivi del protocollo ERAS. Quello che abbiamo osservato, in poco meno di due anni, è una significativa riduzione dei giorni di degenza post-operatoria e delle complicanze. Attraverso un’analisi proiettiva, abbiamo stimato che l’adozione del programma ERAS può portare a un risparmio di quasi 4 milioni di euro ogni 1.000 pazienti, saving che può essere reinvestito in altre aree che lo richiedono”…”

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Fonte: “Tumore colon-retto, Lazio all’avanguardia nell’assistenza dei pazienti”, insalute news

Tratto da: https://www.insalutenews.it/in-salute/tumore-colon-retto-lazio-allavanguardia-nellassistenza-dei-pazienti/