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Nei pazienti con infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) – N-acetilcisteina ev ad alte dosi riduce le dimensioni dell’infarto

“Nei pazienti con infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) sottoposti a intervento coronarico percutaneo (PCI) la somministrazione ad alta dose di N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa insieme a bassi dosaggi di nitroglicerina (NTG) per via endovenosa si associa a una ridotta dimensione dell’infarto. Lo dimostra uno studio pubblicato online su “Circulation”

«La dimensione dell’infarto miocardico è un determinante maggiore degli outcomes cardiaci nei pazienti con STEMI» premettono gli autori, guidati da John F. Beltrame del Queen Elizabeth Hospital, University of Adelaide (Australia).

Il problema della riperfusione
«La dimensione dell’infarto è convenzionalmente dipendente dal miocardio a rischio, dalla durata dell’occlusione coronarica e dal flusso sanguigno collaterale» ricordano. «Una precoce terapia di riperfusione (trombolisi e angioplastica/stenting) ripristina rapidamente la pervietà coronarica, ma non necessariamente la perfusione miocardica».

Inoltre, il “danno da ischemia-riperfusione”, causato da un aumentato rilascio di specie reattive dell’ossigeno reattivo, può verificarsi immediatamente dopo il ripristino della riperfusione, portando a un’additiva perdita di miocardio, aggiungono Beltrame e colleghi.

Di conseguenza, spiegano, i possibili trattamenti aggiuntivi alla terapia di riperfusione hanno mirato alla riperfusione tissutale incompleta utilizzando strategie come la vasodilatazione regionale (per esempio con adenosina) o ricorrendo a una protezione più diretta dell’integrità mitocondriale e quindi dell’energia energetica cellulare.

Nonostante risultati promettenti in vitro e in vivo esperimenti su animali, nessuno dei vari trattamenti aggiuntivi ha dimostrato costantemente efficacia clinica, sottolineano gli autori.

L’impiego sinergico con la nitroglicerina a basse dosi
«L’uso di nitrati organici, come la nitroglicerina endovenosa (NTG), nello STEMI acuto migliora la funzione, ma non è stato dimostrato in modo convincente che migliori gli outcomes cardiaci» affermano…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “PCI in STEMI, N-acetilcisteina ev ad alte dosi riduce le dimensioni dell’infarto”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news/cardio/pci-in-stemi-n-acetilcisteina-ev-ad-alte-dosi-riduce-le-dimensioni-dellinfarto-24483