Il Comitato I Malati Invisibili è presente e attivo nel territorio nazionale da aprile 2014.

(+39) 000 0000 000

info@imalatiinvisibili.it
16129 Genova (IT)

Salva

Articoli recenti

CF 95173870106

info@imalatiinvisibili.it

16129 Genova (IT)

Numero unico 112 – Infermieri, polizia e vigili del fuoco uniti per denunciare rischi e inefficienze

“Per i sindacati dei tre profili (Siulp, Sap, Siap, NurSind, Conapo, Fns Cisl), la Centrale Unica di Risposta è “un moltiplicatore di sprechi ed inefficienze” che, “con l’introduzione di un passaggio in più, ha allungato i tempi di risposta, secondo una strategia scellerata che ha di fatto moltiplicato le criticità e i rischi”. Il 30 giugno conferenza stampa a Torino per illustrare criticità e avanzare controproposte

28 GIU – Infermieri, polizia e vigili del fuoco uniti contro il Numero Unico per le Emergenze 112. I sindacati dei tre profili (Siulp, Sap, Siap, NurSind, Conapo, Fns Cisl ) si sono infatti incontrati nei giorni per un’iniziativa congiunta: “Il fatto, peraltro senza precedenti, è dovuto alle criticità del nuovo servizio 112 NUE”, spiegano in una nota.

Per i sindacati, infatti, “la Centrale Unica di Risposta-Cur è un moltiplicatore di sprechi ed inefficienze che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini; l’introduzione di un passaggio in più ha allungato i tempi di risposta, secondo una strategia scellerata che ha di fatto moltiplicato le criticità e i rischi”.

“Le sale Operative – evidenziano infermieri, poliziotti e vigili del fuoco – non sono ‘centralini’, come alcune etichette superficiali hanno sempre lasciato intendere, bensì luoghi strategici, dove le decisioni devono essere rapidissime, con poche notizie a disposizione. Le sale Operative cominciano il soccorso all’atto di ‘alzare la cornetta’ spesso facendo la differenza tra la vita e la morte prima dell’arrivo sulla scena”…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Numero unico 112. Infermieri, polizia e vigili del fuoco uniti per denunciare rischi e inefficienze”, Quotidiano sanità

Tratto dahttp://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=52154