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Lupus – Biomarker per identificare rischio di malattia cardiovascolare

“Al congresso annuale dell’EULAR il dott. Karim Sacre del Bichat Hopital di Parigi ha presentato uno studio esplorativo condotto per testare l’utilizzo della Troponina T cardiaca ad alta sensibilità (HS-cTnT) come marcatore precoce di aterosclerosi e di rischio CV, specificamente nei pazienti con lupus

Tra le principali cause di morte tra i pazienti affetti da lupus si collocano le patologie cardiovascolari associate ad aterosclerosi. Spesso, tuttavia, i problemi cardiovascolari in pazienti con lupus si presentano in pazienti asintomatici o che, stando ai profili di rischio tradizionali (quali il Framingham score), non rientrerebbero nelle categorie a rischio.

La malattia cardiovascolare (CVD) precoce è molto più comune nelle giovani donne con lupus E in premenopausa rispetto alle donne sane di un’età simile. Con l’aumento della speranza di vita dei pazienti affetti da lupus a causa della terapia migliorata, la CVD è emersa come una significativa minaccia per la loro salute.

Al congresso annuale dell’EULAR, il dott. Karim Sacre del Bichat Hopital di Parigi,  ha presentato uno studio esplorativo dal titolo “New Blood Test Detects Stroke and Heart Attack risk  in Lupus Patients with no cardiovascualr Risk” condotto per testare l’utilizzo della Troponina T cardiaca ad alta sensibilità (HS-cTnT) come marcatore precoce di aterosclerosi e di rischio CV, specificamente nei pazienti con lupus.

Lo studio ha esaminato consecutivamente 63 pazienti con lupus e 18 controlli sani su un periodo di 6 mesi. Nonostante tutti i pazienti fossero stati inizialmente classificati a basso rischio CV secondo i criteri di Framingham, all’indagine ultrasonografica i pazienti con lupus presentavano un maggior numero di placche carotidee. Inoltre, valori ematici di HS-cTnT dei pazienti con lupus erano associati a un rischio di deposito di placche ateromasiche tra  otto e nove volte superiore rispetto ai controlli.

Sebbene per ora si tratti di un risultato preliminare da confermare con ulteriori studi longitudinali su eventi clinici e su campioni più numerosi, è sicuramente un dato utile da tenere in considerazione ai fini di possibili approcci clinici di monitoraggio e prevenzione…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Lupus, un biomarker per identificare rischio di malattia cardiovascolare”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/orto-reuma/lupus-un-biomarker-per-identificare-rischio-di-malattia-cardiovascolare-24335