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Mal di schiena – Rapporto costo-beneficio dei trattamenti

La lombalgia è accompagnata da un significativo onere socioeconomico in tutto il mondo. Per tale motivo una delle schede redatte dalla IASP (International Association for the Study of Pain) e tradotte dall’AISD (Associazione italiana per lo studio del Dolore) nell’anno internazionale sul dolore dedicato alla lombalgia, fa il punto sul rapporto costo-beneficio dei trattamenti. Riportiamo i punti salienti di questo documento e rimandiamo al sito dell’AISD per la trattazione e la bibliografia completa

Prevalenza della lombalgia
La prevalenza di lombalgia nei Paesi a reddito medio e basso è in aumento. C’è un urgente bisogno di trovare strategie efficaci a basso costo con strategie culturalmente sensibili al contesto.

La prevalenza della lombalgia nei Paesi ad alto reddito sarebbe più alta che nei Paesi a basso e medio reddito. Tuttavia, la prevalenza è in aumento e gli ultimi dati dimostrano che la prevalenza della lombalgia in Africa è paragonabile (39%) a quella nei Paesi ad alto reddito.  L’impatto degli anni persi a causa di disabilità (YLD) sulle fragili economie dei Paesi a basso e medio reddito evidenzia la necessità di trovare urgentemente strategie efficaci a basso costo e culturalmente attente per affrontare questo problema e la causa principale di YLD.

La forma più comune di lombalgia è la lombalgia aspecifica. Il peso della lombalgia è stato ben documentato, ma nella maggior parte dei casi non è possibile trovare una causa anatomopatologica del dolore e viene indicata come lombalgia aspecifica (NSLBP).  Ciò solleva questioni etiche sul motivo per cui i pazienti dovrebbero essere sottoposti a più test diagnostici, che implicano dei costi, quando è improbabile che venga individuata una causa strutturale.

L’uso di un approccio bio-sicosociale per identificare o escludere i segnali di allarme (anamnesi o indicatori clinici di una malattia grave) e identificarli (contributori psicologici), può aiutare impedire la richiesta di indagini che potrebbero non influire sulla diagnosi e sul trattamento.
Le strategie per gestire efficacemente il mal di schiena cronico potrebbero non essere trasferibili tra Paesi sviluppati e Paesi a basso e medio reddito. Le linee guida internazionali per la gestione del mal di schiena sono in gran parte simili e la maggior parte di queste si basa su dati provenienti da Paesi ad alto reddito…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Qual è il rapporto costo-beneficio dei trattamenti per il mal di schiena?”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//dolore/mal-di-schiena-il-rapporto-costo-beneficio-dei-trattamenti-36081