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Malattie rare – Porpora trombocitopenica autoimmune, studio italiano rivela che i corticosteroidi sono usati troppo a lungo

La trombocitopenia immune primaria (ITP) è una rara forma di malattia autoimmune della coagulazione del sangue, caratterizzata da carenza di piastrine. Una patologia poco conosciuta, ma con effetti negativi sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono e che necessita di un’ottimizzazione della gestione terapeutica attualmente caratterizzata dal protrarsi della terapia con corticosteroidi oltre i 3 mesi previsti dalle linee guida. Linee guida che stabiliscono un preciso percorso terapeutico in grado di favorire un miglioramento nella qualità di vita dei pazienti e, allo stesso tempo, contribuire a efficientare le risorse sanitarie

È quanto emerge dallo studio “Analisi dell’epidemiologia e della farmaco-utilizzazione dei pazienti affetti da trombocitopenia immune primaria in contesti italiani”, condotto da CliCon S.r.l., e presentato nel corso dell’evento “Trombocitopenia Immune Primaria: cambiare l’approccio per cambiare la vita”, promosso da Inrete con il contributo non condizionante di Novartis. La tavola rotonda ha offerto anche l’occasione di illustrare i risultati dello studio internazionale “iWISh” che fotografa l’impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti legato anche alla terapia prolungata con corticosteroidi.

“Sulla base dell’analisi condotta nel contesto italiano, – spiega Luca Degli Esposti, Presidente CliCon Health, Economics and Outcomes Research – la prevalenza della trombocitopenia immune primaria è risultata pari a 262 casi/milione di assistibili. Circa i due terzi dei pazienti sono risultati in trattamento con farmaci corticosteroidi e, tra questi, la maggior parte presentava un’esposizione superiore ai tre mesi di terapia. Tale esperienza ha confermato la possibilità di affinare le stime su epidemiologia e modalità del trattamento dei pazienti affetti da malattie rare mediante i dati sanitari disponibili e, conseguentemente, di poter disporre di un ulteriore elemento conoscitivo per la gestione della patologia e la valutazione delle terapie farmacologiche”.

L’analisi osservazionale si basa su un campione nazionale di circa 9 milioni di pazienti, di cui 2.869 affetti da ITP. Di questi ultimi, il 65,6% – in trattamento con corticosteroidi – ha un’età media pari a 49,9 anni…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Corticosteroidi usati troppo a lungo nella trombocitopenia immune primaria. Lo rileva studio italiano”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//oncoemato/corticosteroidi-usati-troppo-a-lungo-nella-trombocitopenia-immune-primaria-lo-rileva-studio-italiano-35999