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Infezione da Clostridioides difficile – terapia con microbiota potrebbe risultare efficace e così permettere di superare le resistenze batteriche

Nei pazienti con infezioni ricorrenti da Clostridioides difficile, l’aggiunta alla terapia antibiotica standard di un nuovo farmaco sperimentale basato sul microbiota sviluppato da Finch Therapeutics, una piccola compagnia biotech statunitense con sede in Massachusetts, ha consentito di aumentare in misura significativa le percentuali di guarigione

I dati provengono dal trial clinico di fase II denominato PRISM3, randomizzato, multicentrico e controllato con placebo, che ha coinvolto 206 pazienti provenienti da 51 siti in Usa e Canada alle prese con infezioni ricorrenti da C. difficile (CDI), un batterio che invade l’intestino e può causare diarrea o, nei casi più gravi, un’infiammazione del colon potenzialmente letale.

Il C. difficile è una delle cinque principali minacce batteriche resistenti agli antibiotici ed è l’infezione associata all’assistenza sanitaria più comune, secondo i Centers for Disease Control (CDC). Ogni anno negli Stati Uniti oltre 450mila persone vengono infettate e il 20% di queste soffrono di infezioni ricorrenti. L’infezione contribuisce a oltre 29mila decessi ogni anno solo negli Usa, a cui sono associati più di 6 miliardi di dollari di costi sanitari.

Miglioramento significativo con microbiota orale
Dopo otto settimane lo studio ha mostrato un tasso di guarigione del 62% nei pazienti trattati con antibiotici, che ha raggiunto il 75% (p<0,05) in quanti sono stati sottoposti ad antibiotici e al farmaco sperimentale CP101 basato sul microbiota.

Si tratta di una capsula orale progettata per contenere uno spettro completo di microbiota sano proveniente da donatori umani e prevenire le CDI ricorrenti, ripristinando la resistenza alla colonizzazione.

«Siamo entusiasti di aver raggiunto questo importante traguardo alleviare le sofferenze causate dalle CDI ricorrenti» ha affermato Mark Smith, Ceo di Finch. «I risultati positivi di PRISM3 non solo avranno un impatto sul trattamento futuro della patologia, ma convalideranno anche il potenziale delle terapie basate sul microbioma, aprendo la strada per l’ulteriore sviluppo di farmaci potenzialmente trasformativi per una vasta gamma di condizioni legate al microbioma»…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Infezione da Clostridioides difficile, la terapia con microbiota potrebbe essere la svolta per superare le resistenze batteriche”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//gastro/infezione-da-clostridioides-difficile-la-terapia-con-microbiota-potrebbe-essere-la-svolta-per-superare-le-resistenze-batteriche-32721