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Artrite reumatoide precoce da moderata a grave – I pazienti sieropositivi beneficiano dello switch da adalimumab ad abatacept

Annunciati al congresso europeo di reumatologia, l’EULAR, i risultati del periodo di switch in aperto dello studio fase IV Early AMPLE, che ha valutato le differenze con cui abatacept e adalimumab interferiscono con la progressione di malattia nei pazienti con artrite reumatoide precoce da moderata a grave, risultati positivi (sieropositivi) a determinati anticorpi

I risultati hanno evidenziato che i pazienti sieropositivi con AR trattati con abatacept, dimostravano miglioramenti clinici sostanziali alla settimana 48, sostenendo il livello di risposta raggiunto alla settimana 24, rispetto ad adalimumab. Nei pazienti sieropositivi che avevano effettuato lo switch da adalimumab ad abatacept, le risposte di efficacia sono generalmente migliorate nel periodo in aperto fino alla settimana 48.

Lo studio Early AMPLE comprendeva pazienti con AR precoce (≤ 12 mesi dall’esordio dei sintomi) da moderata a grave trattati con farmaci biologici e sieropositivi agli Anticorpi Anti Peptide Ciclico Citrullinato (ACPA) e al Fattore Reumatoide (FR). Questi pazienti hanno un’artrite reumatoide maggiormente attiva, progressiva e associata ad una prognosi sfavorevole.

I risultati hanno mostrato che nei 76 pazienti sieropositivi con AR, arruolati nel periodo di switch in aperto:
• Le risposte di efficacia osservate alla settimana 24 con abatacept sono state mantenute alla settimana 48 nei pazienti che hanno proseguito con abatacept. Alla settimana 48, le risposte ACR 20/50/70 con abatacept nel braccio che non aveva effettuato lo switch erano 78, 63 e 50, rispettivamente. Alla settimana 24, le risposte ACR 20/50/70 con abatacept erano 83, 73 e 50, rispettivamente; i risultati con adalimumab alla settimana 24 erano 63, 45 e 30, rispettivamente.
• Nei pazienti che avevano effettuato lo switch da adalimumab ad abatacept, benchè lo studio non avesse la potenza per dimostrare la superiorità o la non-inferiorità, le risposte di efficacia erano generalmente migliorate nel periodo in aperto fino alla settimana 48. Le risposte ACR 20/50/70 ACR nei pazienti passati da adalimumab ad abatacept erano 75, 63 e 38, rispettivamente, alla settimana 48.
• Nel complesso, in pazienti con un noto marcatore genetico prognostico in AR, chiamato “Epitopo Condiviso” (Shared Epitope – SE), che avevano continuato il trattamento con abatacept, hanno ottenuto risposte numericamente più elevate rispetto alla popolazione più ampia di pazienti sieropositivi alla settimana 48, confermando la potenziale importanza dello SE come fattore predittivo di risposta ad abatacept. Le risposte ACR 20/50/70 erano 77, 67 e 53, rispettivamente, per i pazienti SE positivi che avevano continuato abatacept.
• Il profilo globale di sicurezza di abatacept era coerente con gli studi precedenti e non sono stati identificati ulteriori segnali di sicurezza…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Artrite reumatoide precoce, i pazienti sieropositivi beneficiano dello switch da adalimumab ad abatacept. #EULAR2020”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//orto-reuma/artrite-reumatoide-precoce-i-pazienti-sieropositivi-beneficiano-dello-switch-da-adalimumab-ad-abatacept-eular2020-32629