Tumore della prostata metastatico – In presenza di mutazioni della ricombinazione omologa, l’inibitore di PARP olaparib allunga la vita
“Il trattamento con l’inibitore di PARP olaparib migliora in modo significativo la sopravvivenza globale (OS) rispetto all’abiraterone acetato o all’enzalutamide nei pazienti affetti da tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) e portatori di mutazioni dei geni BRCA1/2 o ATM, che sono implicati nella riparazione dei danni del DNA mediante il meccanismo della ricombinazione omologa (homologous recombination repair, HRR)

Lo evidenziano i risultati aggiornati dello studio di fase 3 PROfound, annunciati in una nota dalle due aziende che stanno sviluppando il farmaco in collaborazione, AstraZeneca ed MSD.
Inoltre, si legge nel comunicato, dalla nuova analisi non sono emersi nuovi segnali inerenti alla sicurezza del farmaco.
I dati di OS, fanno sapere le due multinazionali, saranno presentati in dettaglio in uno dei prossimi congressi del settore.
«Nel carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione, il prolungamento della sopravvivenza globale è rimasto finora un obiettivo estremamente difficile da raggiungere. Siamo entusiasti di questi risultati (ottenuti con olaparib, ndr) e stiamo lavorando con le autorità regolatorie per portare questo farmaco ai pazienti il più presto possibile» ha dichiarato José Baselga, vice presidente esecutivo della R&S Oncology di AstraZeneca.
Richiesta di approvazione già presentata alle autorità regolatorie
Nel gennaio 2020, la Food and Drug Administration ha concesso la priority review, cioè un iter accelerato di revisione della domanda di ampliamento delle indicazioni di olaparib, in modo da includere il trattamento di pazienti con mCRPC con mutazioni somatiche deleterie o sospettate di essere deleterie dei geni coinvolti nell’HRR, progrediti durante un trattamento precedente con un farmaco ormonale di nuova generazione, come enzalutamide o abiraterone. L’agenzia dovrebbe esprimersi in merito nel secondo trimestre del 2020…”
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Fonte: “Tumore della prostata metastatico, olaparib allunga la vita in presenza di mutazioni della ricombinazione omologa”, PHARMASTAR
