Coronavirus, Detroit – Primo possibile caso di encefalite associata al virus, tuttora solo presunto da imaging neuroradiologico
“Un gruppo di medici dell’Henry Ford Health System di Detroit, nel Michigan, hanno riportato – online su “Radiology” – il primo caso presunto di encefalopatia acuta necrotizzante emorragica associata a COVID-19

«Con l’aumentare del numero di pazienti con COVID-19 in tutto il mondo, i medici e i radiologi dovrebbero ricercare questa presentazione tra i pazienti affetti da COVID-19 e con stato mentale alterato» consigliano i componenti del team di esperti che ha formulato la diagnosi.
È importante che tutti gli operatori sanitari siano consapevoli di questa possibilità e la cerchino nei pazienti con COVID-19 che presentano un livello di coscienza alterato, sottolinea Elissa Fory, neurologa del gruppo dell’Ospedale di Detroit. Questa complicanza è devastante quanto una grave malattia polmonare, aggiunge, e dobbiamo pensare a come incorporare i pazienti con severe patologie neurologiche nel nostro paradigma di trattamento.
Questo caso mostra «il ruolo importante che l’imaging può svolgere nei casi di COVID-19» sottolinea Brent Griffith, radiologo dell’Ospedale Henry Ford e senior author del case report.
Segni e sintomi alla presentazione e primi accertamenti
Una donna di 58 anni presentava una storia di 3 giorni di febbre, tosse e dolori muscolari (sintomi coerenti con COVID-19). È stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso e ha mostrato segni di confusione, letargia e disorientamento.
La paziente è risultata negativa per influenza, ma un test rapido per COVID-19 ha confermato l’infezione da coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV-2). Successivamente le è stata diagnosticata un’encefalopatia necrotizzante emorragica acuta.
Lesioni talamiche mediali bilaterali alla TC e alla RM
«Fin dall’inizio il nostro team aveva sospettato un’encefalite, ma poi le scansioni TC e RM confrontate fianco-a-fianco hanno confermato la diagnosi» afferma Fory. La TC della testa senza mezzo di contrasto ha rivelato «ipoattenuazione simmetrica nell’ambito del talamo mediale bilateralmente con un angiogramma e un venogramma TC normali» riporta il team.
La RM cerebrale ha mostrato «lesioni emorragiche con bordo intenso all’interno dei talami, dei lobi temporali mediali e delle regioni subinsulari, bilateralmente», aggiungono gli autori.
La paziente è stata avviata a trattamento con immunoglobuline per via endovenosa ma non con steroidi ad alto dosaggio, per i timori suscitati dalla compromissione respiratoria. Dal 1° aprile, la donna è stata ricoverata in gravi condizioni. L’ospedale Henry Ford non ha fornito un aggiornamento.
Ipotesi meccanicistiche e precisazioni sulla preliminarietà dei dati
L’encefalopatia acuta necrotizzante (ANE) è una rara complicanza delle infezioni virali, ma fino ad ora non è noto che si sia verificata a seguito dell’infezione COVID-19…”
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Fonte: “Detroit, primo caso presunto di encefalite associata a COVID-19: stato mentale alterato, diagnosi neuroradiologica”, PHARMASTAR
