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Carcinoma mammario avanzato HR+/HER2-, L’aggiunta di ‘abemaciclib’ alla terapia endocrina iniziale ritarda la progressione

L’aggiunta dell’inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti di tipo 4 e 6 (CDK 4/6) abemaciclib al trattamento iniziale con un inibitore dell’aromatasi non steroideo si è dimostrata efficace nelle donne con un carcinoma mammario avanzato con recettori ormonali positivi (HR+) ed HER2-negativo (HER2-) nello studio di fase III MONARCH 3, di cui sono stati presentati i risultati finali dell’analisi sulla sopravvivenza libera da progressione (PFS) al congresso dell’American Association for Cancer Research (AACR), a Chicago. I risultati ad interim erano stati presentati nel settembre scorso al congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO), a Madrid

La combinazione dei due trattamenti ha confermato di migliorare in modo significativo la PFS e la percentuale di risposta obiettiva (ORR) rispetto al solo inibitore dell’aromatasi, esibendo anche un profilo di sicurezza tollerabile.

“Si sa che l’estrogeno aumenta l’espressione della ciclina D1 e porta all’attivazione delle CDK4/6, determinando una progressione del ciclo cellulare nel carcinoma mammario con recettori ormonali positivi” ha spiegato Matthew P. Goetz, della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, durante la sua presentazione. “L’inibizione continua delle CDK 4/6 porta all’arresto prolungato del ciclo cellulare dando inizio all’apoptosi o alla senescenza della cellula” ha aggiunto il professore.

Tuttavia, ha proseguito Goetz, vi è il timore che un’inibizione a breve termine delle CDK 4/6 nelle cellule tumorali possa causare un effetto di rimbalzo che innesca un aumento della proliferazione cellulare quando si sospende il farmaco.

Abemaciclib è un inibitore selettivo delle CDK 4/6. Nello studio MONARCH 1, il farmaco ha dimostrato di possedere attività clinica in monoterapia nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato HR+/HER2-, mentre nello studio MONARCH 2 è apparso efficace, con un profilo di sicurezza generalmente tollerabile, in combinazione con fulvestrant…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Ca al seno avanzato HR+/HER2-, abemaciclib aggiunto alla terapia endocrina iniziale ritarda la progressione”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/oncoemato/ca-al-seno-avanzato-hr-her2-abemaciclib-aggiunto-alla-terapia-endocrina-iniziale-ritarda-la-progressione-26544