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Menopausa – Vampate ridotte del 70 per cento in tre giorni con antagonista recettore neurochinina 3 (NK3R)

Un antagonista del recettore della neurochinina 3 (NK3R) ha migliorato i sintomi vasomotori nelle donne in menopausa senza la necessità di esposizione agli estrogeni, sia a breve che a lungo termine. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sul The Journal of The North American Menopause Society

L’antagonista orale NK3R MLE4901 è stato in grado di ridurre la frequenza delle vampate di calore del 72% al terzo giorno di trattamento rispetto al basale (IC 95% -81,3% -63,5%) e del 51% rispetto al placebo (p < 0,0001), secondo l’autrice Julia Prague, dell’Imperial College di Londra, e colleghi. L’effetto si è mantenuto per tutte le 4 settimane dello studio, senza attenuarsi.

«Abbiamo condotto questo studio perché il rossore in menopausa è un problema grave, che colpisce la vita di milioni di donne in tutto il mondo e gli attuali trattamenti hanno effetti collaterali o non sono efficaci», ha spiegato il co-autore Waljit Dhillo, sempre dell’Imperial College di Londra. «Sulla base dei precedenti dati sugli animali, ci aspettavamo che l’antagonista del recettore della neurochinina 3 riducesse le vampate di calore, tuttavia siamo rimasti sorpresi dalla sua efficacia, con un effetto quasi miracoloso per questa condizione».

Secondo gli autori, i segnali mediati dalla neurochinina B/NK3R sono un fattore chiave negli arrossamenti della menopausa e possono essere attenuati dalla somministrazione di un antagonista orale NK3R, senza che sia necessario assumere estrogeni.

Meno vampate e meno intense
Si tratta di una analisi post-hoc su 37 donne coinvolte in uno studio di Fase II del 2017, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo e crossover, su donne di età compresa tra 40 e 62 anni che hanno segnalato almeno sette vampate di calore nelle 24 ore.

Le donne hanno ricevuto per 4 settimane il farmaco alla dose di 40 mg due volte al giorno, seguite da un periodo di washout di 2 settimane. Al termine, le donne hanno ricevuto per 4 settimane il placebo o il farmaco, a seconda di quale non avevano ricevuto durante il primo periodo di intervento.

Oltre al miglioramento della frequenza delle vampate di calore, anche la gravità dei sintomi vasomotori è migliorata significativamente, con una riduzione del 38% rispetto al basale al terzo giorno (da -46,1% a -29,1%), che è aumentata al 44% al giorno 28. Lo stesso vale per il livello di fastidio, migliorato del 39% al terzo giorno (da -47,5% a -30,1%) e del 50% dopo 28 giorni.

Il primo trattamento mirato
«Se gli studi a lungo termine continuano a mostrare questi eccellenti risultati di rapida riduzione delle vampate di calore (sia diurne che notturne) e il miglioramento della loro gravità e del fastidio che arrecano, questo può diventare il primo trattamento orale, specifico, mirato, non ormonale per questo disturbo» ha affermato JoAnn Pinkerton, direttore esecutivo della North American Menopause Society…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Menopausa, vampate ridotte del 70 per cento in tre giorni con un farmaco non ormonale”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/altri-studi/menopausa-vampate-ridotte-del-70-per-cento-in-tre-giorni-con-un-farmaco-non-ormonale-26317