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Carcinoma mammario HER2-positivo – ACE-inibitore e betabloccante riducono la cardiotossicità da antracicline, ma non da trastuzumab

L’ACE-inibitore lisinopril e il betabloccante carvedilolo non sono riusciti a preservare la frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo (HER+) trattato con trastuzumab, in uno studio multicentrico, randomizzato e controllato con placebo presentato da poco a Orlando, al congresso dell’American College of Cardiology. I due agenti, tuttavia, si sono dimostrati efficaci nelle pazienti trattate in precedenza con antracicline

L’anticorpo monoclonale trastuzumab è stato approvato per la prima volta dalla Food and Drug Administration nel 1998 per il trattamento del carcinoma mammario HER2+. Tuttavia, la sua notevole efficacia nella riduzione delle recidive e nel miglioramento della sopravvivenza ha costo: una paziente su quattro sviluppa cardiotossicità, che si manifesta come diminuzione asintomatica della FEVS o insufficienza cardiaca conclamata. I medici hanno iniziato a sospendere il trattamento col farmaco o ridurre la frequenza del trattamento se la FEVS della paziente scende al di sotto del 50%.

Il problema è ritenuto dall’American Heart Association sufficientemente serio da indurla di recente a rilasciare una dichiarazione in cui si esortano medici e pazienti a considerare attentamente i rischi dell’anticorpo nello sviluppare un piano di trattamento per le pazienti con un tumore al seno HER2+.

Tuttavia, “trastuzumab è probabilmente il trattamento più efficace per il carcinoma mammario HER2-positivo” ha sottolineato la prima autrice dello studio, Maya Guglin, dell’Università del Kentucky di Lexington, in un comunicato stampa. “Queste pazienti sono già in ansia per il loro futuro. Non vogliamo evitare questo trattamento eccezionalmente efficace solo perché potrebbe causare danni al cuore” ha aggiunto l’oncologa.

La Guglin e gli altri autori hanno ipotizzato che trattare le pazienti con un ACE-inibitore o un betabloccante durante la terapia con trastuzumab possa prevenire la riduzione della FEVS…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Ca al seno HER2+, ACE-inibitore e betabloccante riducono la cardiotossicità da antracicline, ma non da trastuzumab”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/oncoemato/ca-al-seno-her2-ace-inibitore-e-betabloccante-riducono-la-cardiotossicit-da-antracicline-ma-non-da-trastuzumab-26289