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Cefalee ed emicranie – n test aiuta l’autovalutazione, ma per la cura si va dal medico

Le cefalee sono disturbi altamente invalidanti. Il trattamento sintomatico e preventivo si avvale dell’impiego di numerosi farmaci, tuttavia un uso scorretto o eccessivo di analgesici non solo può indurre effetti collaterali indesiderati ma, specie nei pazienti affetti da cronicità, può addirittura aggravare il sintomo. E’ importante allora fornire uno strumento semplice per la valutazione della gravità dei sintomi e per indirizzare le persone precocemente al percorso di cure più idoneo

24 NOV – La cefalea è un sintomo molto frequente: in Europa oltre il 50% della popolazione adulta soffre di mal di testa e i dati italiani sono in linea con questo dato. Anche i bambini e gli adolescenti sono colpiti sempre più precocemente dal problema [2] così come il sintomo si associa frequentemente a malattie dell’età senile [3].

Le cefalee sono disturbi altamente invalidanti: l’emicrania, in particolare, viene annoverata dall’OMS tra le prime 20 patologie disabilitanti in termini di anni di vita persi per disabilità [1]. Colpendo soprattutto le fasce di età centrali, che sono quelle di massimo impegno lavorativo e (ri)produttivo, essa comporta anche elevati costi personali e sociali.

Il trattamento sintomatico e preventivo delle cefalee si avvale dell’impiego di numerosi farmaci molti dei quali di facile accesso da parte del paziente direttamente presso le farmacie. Tuttavia un uso scorretto o eccessivo di analgesici non solo può indurre effetti collaterali indesiderati ma, specie nei pazienti affetti da cronicità, può addirittura aggravare il sintomo facendo insorgere la cosiddetta MOH – Medication Overuse Headache [4].

E’ importante allora fornire a chi soffre di questo sintomo uno strumento semplice ed efficace per la valutazione della gravità del proprio sintomo e per indirizzarlo precocemente al percorso di cure più idoneo. E’ questo l’obiettivo che si è prefissato un gruppo di ricercatori coordinato da Sapienza Università di Roma che, sulla base di un’indagine conoscitiva svolta nella primavera 2017 su un campione di 2500 pazienti di 100 Medici di Medicina Generale in tutta Italia, hanno messo a punto il “Test_a il tuo mal di testa” .

Si tratta di una semplice scheda di rilevazione – testata attraverso la somministrazione di questionari a più livelli, pazienti e medici – basata su 6 indicatori che rilevano la percezione individuale della ricorrenza e della gravità del sintomo delle cefalee; la co-sintomatologia; l’eventuale peggioramento della qualità della vita; tipologia e frequenza di ricorso ai farmaci e il grado di rispondenza ad essi.

Le risposte sono state poi codificate assegnando un punteggio numerico a ciascun item in modo che risultassero sommabili tra di loro ottenendo una scala di gravità da 0 a 10, uno score-test denominato, appunto Test_a. La figura che segue illustra come sono collocati i 2500 pazienti intervistati lungo la scala di gravità che va da 0 (verde scuro: minima presenza del sintomo) a 10 (rosso cupo: massima gravità percepita del sintomo (Graf. 1):

Il valore medio del test è pari a 4,9 (sd=2,9) con differenze significative per ripartizione geografica (minore al Nord Est e maggiore al Centro); per genere: le donne, che costituiscono la maggioranza del campione (70%), hanno uno score medio più elevato; per età, con un valore del test che cresce al crescere dell’età e per durata della malattia…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Cefalee ed emicranie. Un test aiuta l’autovalutazione, ma per la cura si va dal medico. E se è grave ci sono i Centri specializzati”, Quotidiano sanità

Tratto dahttp://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=56258