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CONOSCERE LE NEUROPATIE PERIFERICHE – Tipologie

La neuropatia è un malfunzionamento delle fibre nervose, il cui compito è quello di trasmettere informazioni, sotto forma di impulsi elettrici, tra il cervello e tutti gli organi e tessuti del corpo.

Le neuropatie assumono tipologie diverse in rapporto alle fibre coinvolte e presentano sintomi spontanei e sintomi provocati.

Neuropatia è quindi un termine alquanto generico con il quale si fa riferimento a un gruppo particolarmente complesso di affezioni che interessano i nervi periferici; si parla, infatti, generalmente, di neuropatie periferiche.

Esistono vari criteri di classificazione dei diversi tipi di neuropatia.

Il sistema nervoso periferico è formato dall’insieme delle fibre nervose e dei gangli (raggruppamenti dei corpi cellulari dei neuroni) del sistema nervoso somatico e del sistema nervoso autonomo.

Il sistema nervoso somatico

Il sistema nervoso somatico è formato dalle fibre nervose che inviano le informazioni sensoriali verso il sistema nervoso centrale e dalle fibre nervose motorie che dal sistema nervoso centrale si dirigono verso i muscoli scheletrici.

Queste sono formate dai prolungamenti di neuroni (i motoneuroni o neuroni efferenti) localizzati nel cervello o nel midollo spinale.

Le fibre dei neuroni sensitivi (detto anche afferenti) partono invece da neuroni localizzati a livello di gangli che ricevono informazioni da un recettore sensoriale.

Il sistema nervoso autonomo

Il sistema nervoso autonomo è a sua volta diviso in tre parti: il sistema nervoso simpatico, il sistema nervoso parasimpatico e il sistema nervoso enterico. La sua organizzazione è più complessa rispetto a quella del sistema nervoso somatico e include la presenza di gangli – piccoli ammassi di corpi di neuroni – fibre pregangliari e fibre post gangliari.

Le prime sono formate dai prolungamenti di neuroni i cui corpi sono localizzati nel sistema nervoso centrale (nel cervello o nel midollo spinale). Queste fibre sono dirette verso i gangli, dove entrano in comunicazione con il corpo di neuroni da cui partono i prolungamenti che formano le fibre postgangliari. Queste ultime si dirigono infine verso l’organo bersaglio.

Una neuropatia può colpire tutti tre i tipi di fibre nervose e in base al tipo di fibre interessate dal processo patologico si possono distinguere:

  • neuropatie sensitive;
  • neuropatie motorie;
  • neuropatie autonomiche (anche neuropatie vegetative);
  • neuropatie miste.

Neuropatia sensitiva: quando la neuropatia interessa le fibre sensitive si altera il passaggio di alcune informazioni partite dalla periferia e dirette al cervello: secondo il tipo di fibre compromesse si avrà, per esempio, una riduzione o scomparsa della sensibilità al tatto, al dolore al calore in una parte del nostro corpo.

I disturbi più frequenti sono le sensazioni di formicolo e di addormentamento e spesso si ha l’impressione di avere tanti piccoli aghi infissi lungo il corpo, in particolare alle gambe e ai piedi. Altre volte invece si hanno falsi segnali di dolore, anche intenso, provocato ad esempio dal semplice sfioramento del lenzuolo.

In altri casi, quando cioè diminuisce o manca la sensibilità, si ha l’impressione di camminare su una moquette e pertanto non si avverte bene il contatto con il suolo. Di solito, la neuropatia sensitiva, interessa, come già detto, le estremità inferiori, piedi e gambe, però non è raro che siano coinvolte anche quelle superiori, mani e braccia. E comunque sempre bilaterale.

In caso di neuropatia sensitiva si possono avvertire crampi, formicolii, dolori alle gambe e può essere naturale attribuire queste sensazioni, ad esempio, alla stanchezza fisica, poiché spesso sono transitori cioè vanno e vengono. Quando poi questo tipo di neuropatia provoca la perdita di sensibilità al dolore le cose diventano ancora più difficili: a nessuno infatti verrà in mente di riferire qualcosa che, in pratica, “non si sente”.

Neuropatia motoria: quando la neuropatia colpisce le sole fibre motorie si manifesta la paralisi, più o meno accentuata, del muscolo interessato che, di conseguenza, perderà tono e volume.
La neuropatia motoria isolata, quasi sempre, coinvolge un solo lato del corpo con improvvisa debolezza ai muscoli ad esempio degli occhi, o delle cosce, o delle gambe o delle mani e può portare alla paralisi.

Questa forma di neuropatia è molto rara e, di norma, transitoria.

Neuropatia autonomica: quando la neuropatia danneggia le fibre nervose autonome i sintomi con cui si manifesta sono in stretta relazione con l’organo interessato. La neuropatia autonomica si può manifestare in qualsiasi distretto del nostro organismo.

La neuropatia infatti può anche interessare i nervi autonomici, cioè quei nervi che controllano funzioni involontarie come la respirazione, il cuore, la pressione del sangue, e portano informazioni agli organi interni e alle ghiandole; sono nervi sempre in azione, in modo autonomo, in ogni momento della giornata.

Ad esempio, nel caso di coinvolgimento delle fibre autonomiche che arrivano al cuore, si possono avere anomalie della regolazione del battito cardiaco o bruschi cali di pressione quando ci si alza in piedi in fretta: così come vi possono essere ridotta o aumentata motilità intestinale per interessamento delle fibre autonome che innervano l’apparato digerente. Inoltre, l’alterazione delle fibre autonome può attenuare o far scomparire i primi segni dell’ipoglicemia rendendone difficile il suo riconoscimento.

Con il tempo questo tipo di neuropatia, si attenua spontaneamente, ma spesso i sintomi ricompaiono.

La stessa condizione di mancata percezione che si può avere nella neuropatia sensitiva si verifica anche per alcuni sintomi della neuropatia autonomica: per esempio non sudare più ai piedi può essere un sollievo, così come il minor bisogno di urinare non dà fastidio.

Fonti: Vanacore R. “Malattie del sistema nervoso”; Prof. Tedeschi “Introduzione alla Neurologia”, 2015; Cazzato D. “Neuropatie periferiche”, 2016;

http://www3.varesenews.it/salute/scheda.php?id=1495

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