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Degenerazione maculare correlata all’età – Confermata miglior acuità visiva con ranibizumab

In occasione del 17° Congresso EURETINA a Barcellona sono stati presentati nuovi dati che confermano l’efficacia e la durata d’azione di ranibizumab in pazienti con degenerazione maculare neovascolare correlata all’età (nAMD). I risultati ad interim a un anno dello studio RIVAL di fase IV di confronto diretto (head-to-head) hanno confrontato ranibizumab e aflibercept, con il regime terapeutico “treat-and-extend”, in pazienti con nAMD

Inoltre, i risultati a cinque anni dello studio LUMINOUS confermano l’efficacia e la sicurezza nella pratica clinica di ranibizumab in pazienti con nAMD, diminuzione visiva causata da edema maculare diabetico, occlusione venosa retinica di branca, occlusione venosa retinica centrale e neovascolarizzazione coroideale miopica. LUMINOUS è uno studio sulla pratica clinica reale che valuta gli effetti a lungo termine di ranibizumab in oltre 30.000 pazienti trattati per cinque diverse patologie oculari in 494 centri dislocati in 43 Paesi, rendendolo lo studio più ampio mai condotto prima d’ora nel campo delle retinopatie. Questi dati approfondiscono la nostra conoscenza del modo in cui il prodotto viene usato dai pazienti nel mondo reale.

Nei dati dello studio RIVAL (n=278) presentati ieri, i soggetti che hanno ricevuto 0,5 mg di ranibizumab, farmaco anti-VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare), secondo un regime “treat-and-extend” hanno avuto miglioramenti clinicamente rilevanti della vista, misurati in termini di migliore acuità visiva corretta (BCVA), a 12 settimane. L’efficacia di ranibizumab è stata dimostrata da un aumento di 7,1 lettere rispetto a un aumento di 4,9 lettere nel braccio di trattamento con 2,0 mg di aflibercept (p=0,063); i pazienti di entrambi i bracci di trattamento hanno ricevuto lo stesso numero medio di iniezioni.

Ranibizumab
Ranibizumab è un frammento di un anticorpo terapeutico umanizzato, sviluppato per bloccare tutte le forme biologicamente attive del fattore di crescita dell’endotelio vascolare di tipo A (VEGF-A). Un aumento dei livelli di VEGF-A è stato osservato nella degenerazione maculare neovascolare correlata all’età (nAMD) e in altre malattie oculari quali l’edema maculare diabetico (DME) e l’occlusione venosa retinica (RVO). Ranibizumab è stato formulato in modo specifico per il trattamento oculare, minimizzando l’esposizione sistemica…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Degenerazione maculare correlata all’età: confermata miglior acuità visiva con ranibizumab”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/altri-studi/degenerazione-maculare-correlata-allet-confermata-miglior-acuit-visiva-con-ranibizumab-24786