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Nasce a Milano, a 1.000 km da casa – Aereo militare la restituisce ai suoi cari

Milano – Era ricoverata già da 6 mesi, a quasi 1.000 km lontano da casa. Ora una bimba, che sin dalla nascita era curata nella Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano per una grave patologia congenita, è potuta andare a Taranto, dove i genitori vivono, anche grazie a un mezzo di trasporto eccezionale.

Si tratta di un velivolo C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, che ha ospitato nel suo ventre metallico non solo la piccola nella sua incubatrice, ma anche un’ambulanza e l’equipe di medici e rianimatori del Policlinico. In questo modo la bimba ha potuto continuare a ricevere l’assistenza medica di cui aveva bisogno, fino a quando non è stata affidata ai colleghi della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Taranto per continuare le cure di cui ha bisogno.

I genitori della bimba, durante i normali controlli tra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza, avevano scoperto che qualcosa non andava: i polmoni della piccola erano stati colpiti da una grave patologia chiamata linfangectasia polmonare, una malattia rara che – se non trattata efficacemente – può portare ad una elevata mortalità entro poche ore dalla nascita.

Per questo si sono trasferiti a Milano, per essere seguiti dalla Diagnosi Prenatale del Policlinico, e per far nascere la bimba alla Clinica Mangiagalli del Policlinico, struttura di riferimento a livello nazionale sia per le gravidanze complesse sia per le malattie rare…”

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Fonte: “Nasce a Milano, a 1.000 km da casa. Un aereo militare la restituisce ai suoi cari”, insalute news

Tratto dahttps://www.insalutenews.it/in-salute/nasce-a-milano-a-1-000-km-da-casa-un-aereo-militare-la-restituisce-ai-suoi-cari/