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Prevenzione ictale in caso di fibrillazione atriale (AF) con un solo fattore di rischio: conferme per i NOAC

“Uno studio danese di coorte nazionale su pazienti affetti da fibrillazione atriale (AF) e con un solo fattore di rischio per ictus non correlato al genere non mostra alcuna differenza tra nuovi anticoagulanti orali (NOAC) e warfarin nella prevenzione dell’ictus ischemico. I risultati della ricerca sono stati pubblicati online su “JAMA Cardiology”

Dallo studio (1), inoltre, è emerso che gli eventi di sanguinamento erano significativamente inferiori per apixaban e dabigatran (ma non rivaroxaban) rispetto al warfarin.

«Questi dati forniscono una rassicurazione aggiuntiva perché le linee guida spesso hanno messo in discussione quali fossero le prove per l’utilizzo di NOAC nei pazienti con un unico fattore di rischio per ictus e il fatto che i trial avevano avuto un numero limitato di tali pazienti» affermano gli autori, guidati da Gregory Lip dell’Università di Birmingham (Regno Unito).

I registri europei e il progetto AF della Valle della Loira (2) già forniscono prove di un beneficio derivante dall’anticoagulazione con warfarin in pazienti con un fattore di rischio CHA2DS2-VASc non correlato al genere, ma il presente studio, comprendente 14.020 pazienti, è a tutt’oggi il più grande, sottolineano Lip e colleghi.

Studio di registro condotto solo su nuovi utilizzatori di anticoagulazione orale
I pazienti affetti da AF sono stati prelevati dai registri nazionali danesi ed erano tutti nuovi utilizzatori di anticoagulazione orale con dosi standard di NOAC (3.272 di dabigatran, 1.604 di rivaroxaban e 1.470 di apixaban) o warfarin (7.674). Circa un terzo (36,7%) erano donne e un’età compresa tra 65 e 74 anni era il motivo più comune (59,3%) per ricevere un punto sullo score CHA2DS2-VASc.

Sono state effettuate analisi pesate per la probabilità inversa di trattamento (IPTW) per valutare fattori di confondimento in base all’indicazione del trattamento.

Durante il primo anno, l’endpoint primario di efficacia di ictus ischemico/embolia sistemica è occorso in 103 pazienti, con solo tre eventi di embolia sistemica. I tassi degli eventi andavano da 0,68 per 100 anni-persona con apixaban a 1,09 per 100 anni-persona con rivaroxaban; i tassi di eventi ponderati variavano tra 0,65 (dabigatran) e 1,20 (rivaroxaban)…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Prevenzione ictale in caso di AF con un solo fattore di rischio: conferme per i NOAC”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/cardio/prevenzione-ictale-in-caso-di-af-con-un-solo-fattore-di-rischio-conferme-per-i-noac-24431