a

Il Comitato I Malati Invisibili ONLUS è presente e attivo nel territorio nazionale da aprile 2014.

(+39) 000 0000 000

info@imalatiinvisibili.it
Via Monte Suello 1/12a – 16129 Genova (IT)

Salva

Articoli recenti

CF 95173870106

info@imalatiinvisibili.it

Via Monte Suello 1/12A

16129 Genova (IT)

Iperglicinemia non chetotica o Encefalopatia da glicina (GE)

Sinonimo: Iperglicinemia non chetotica isolata

L’encefalopatia da glicina (GE) è un difetto congenito del metabolismo della glicina, che si deposita nei liquidi e tessuti del corpo (ad es., il cervello), con conseguenti sintomi neurometabolici variabili.

La prevalenza mondiale e l’incidenza non sono noti. In Finlandia, l’incidenza alla nascita è di 1/55.000 neonati e nella Columbia Britannica (Canada) 1/63.000, con un tasso dei portatori di 1/125.

Tre forme
Si suddivide in 3 forme, in base all’età di esordio: GE neonatale, infantile e atipica.

La maggior parte dei pazienti è affetta da GE neonatale, potenzialmente letale, con segni lievi-gravi dai primi giorni di vita: letargia o persino coma, ipotonia, singhiozzo, mioclonie e disturbi della respirazione/deglutizione, con conseguente deficit cognitivo, spasticità e convulsioni intrattabili.

Nella prima infanzia alcuni pazienti mostrano ritardo dello sviluppo e crisi epilettiche in genere lievi, mentre altri sviluppano i sintomi nella tarda infanzia o età adulta.

Quadro clinico
Sebbene il decorso sia di solito lieve-grave, il quadro clinico si distribuisce secondo uno spettro continuo. A volte si osservano movimenti coreici.

Il quadro clinico della GE atipica è diverso da quello della GE neonatale o infantile: iperglicemia transitoria o a esordio tardivo, o paraparesi spastica.

Cause
Si associa a mutazioni in 2 geni, GLDC (9p22) e AMT (3p21.2-p21.1), che codificano rispettivamente per le componenti proteina-P e proteina-T del sistema di clivaggio enzimatico della glicina (GCS).

Sebbene GCSH sia un altro gene del GCS, non sono state finora identificate sue mutazioni nella GE neonatale o infantile.

Il deficit di attività del GCS esita in un metabolismo anomalo della glicina e nel suo accumulo nei tessuti. In alcuni pazienti con difetto dell’attività enzimatica dei GCS, non sono state identificate mutazioni dopo il sequenziamento di tutti gli esoni dei geni del GCS.

L’attività enzimatica non è spesso misurabile.

L’eziologia delle forme atipiche resta in larga parte non nota.

Si sospetta con livelli elevati di glicina nel sangue e liquido cefalorachidiano (CSF). 

Diagnosi
La diagnosi è suggerita dall’aumento del rapporto CSF-plasma della glicina e confermata, a livello enzimatico, dal dosaggio dell’attività del GCS su campioni bioptici del fegato e dal breath test della 13C-glicina, e dalle analisi molecolari.

La RNM cerebrale rivela ipogenesia del corpo calloso, anomalie delle circonvoluzioni cerebrali e ipogenesia del cervelletto nella GE neonatale.

Il quadro EEG è tipico con ipsaritmia.

In seguito può riscontrasi ritardo della mielinizzazione e atrofia.

La diagnosi differenziale si pone con le acidemie organiche con iperglicemia (acidemia D-glicerica, propionica, metilmalonica e isovalerica, e chetoacidosi da deficit di beta chetotiolasi) e le malattie con convulsioni neonatali.

Il trattamento con valproato può causare iperglicinemia.

La diagnosi prenatale è possibile nelle gravidanze a rischio con l’analisi molecolare dei geni-malattia, o dosando l’attività enzimatica dei GCS su campioni di villi coriali.

Trasmissione
La trasmissione è autosomica recessiva. Gli eterozigoti sono asintomatici.

Per orientare la terapia, è necessario stabilire la gravità con la RNM cerebrale, l’EEG, e l’esame clinico, per accertare il quadro neurologico e lo sviluppo.

Non esiste un trattamento specifico. 

Sono necessari interventi di supporto e trattamenti sintomatici: farmaci antiepilettici per le crisi; posizionamento di una sonda da gastrostomia per i disturbi della deglutizione; e trattamento del reflusso gastroesofageo.

Il benzoato di sodio riduce i livelli di glicina nel plasma.

Gli antagonisti dei recettori N-metil-D-aspartato (NMDA) possono migliorare i sintomi neurologici e i segni EEG, anche se non sono chiari i benefici sul lungo periodo.

La prognosi dipende dalla gravità.

Molti dei pazienti con le forme neonatali o infantili hanno un’evoluzione grave.

Nella GE neonatale, a volte sopraggiunge la morte precoce a causa dell’apnea.

La prognosi nei casi atipici è variabile.

Tratto dahttp://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=407