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Osteoporosi – Trattamento con romosozumab risulta efficace sia nelle forme primarie che in quelle associate ad artrite reumatoide

Il trattamento con romosozumab si associa ad un incremento di densità minerale ossea (DMO) e ad una riduzione del turnover osseo in pazienti affetti da osteoporosi primaria (P-OP) o concomitante alla presenza di artrite reumatoide (OP-AR). Queste le conclusioni di uno studio presentato nel corso del congresso annuale dell’American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR), che si è tenuto due settimane fa a San Diego (California, Usa), che avvalora le documentazioni crescenti di efficacia del farmaco (già approvato a livello europeo e prossimo ad avere il via libera anche nel nostro Paese)

Romosozumab condivide con teriparatide la neosintesi di osso, ma con un meccanismo d’azione nettamente diverso. Teriparatide determina un aumento dell’attività osteoblastica ma, contemporaneamente, aumenta il turnover, per cui determina nel medio termine un aumento dell’attività osteoclastica che, alla lunga, è causa del plateau del processo di neoformazione ossea.

Rispetto ai farmaci antiriassorbitivi, invece, romosozumab condivide l’attività osteoclastica (per quanto molto blanda), differenziandosi però per il forte stimolo dell’attività osteoblastica, per cui l’effetto netto è la produzione di osso nuovo di grande qualità.  nel trattamento dell’OP.

Disegno e risultati
Entrando nei dettagli dello studio, sono stati inclusi nella sperimentazione clinica pazienti con P-OP e OP-AR che avevano un T score densitometrico (DMO) pari o inferiore a -2,5 a livello della colonna lombare o dell’anca e con una o più fratture vertebrali di grado moderato-severo o 2 o più fratture vertebrali di grado lieve.

Tutti i pazienti sono stati trattati con romosozumab 210 mg in somministrazione mensile per più di 6 mesi. I ricercatori hanno misurato la DMO e i T-score della colonna lombare e dell’anca, come pure alcuni marker di turnover osseo quali il propeptide N-terminale del procollagene I (PINP) e la fosfatasi acida 5b resistente a tartrato (TRAP-5b) nel corso dei 12 mesi di durata dello studio…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Osteoporosi, romosozumab efficace nelle forme primarie e in quelle associate ad artrite reumatoide”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//orto-reuma/osteoporosi-romosozumab-efficace-nelle-forme-primarie-e-in-quelle-associate-ad-artrite-reumatoide-36650