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Malattie rare – Leucemia mieloide acuta (LMA) e sindromi mielodisplastiche (SMD), in fase 3 guadecitabina non migliora sopravvivenza

La terapia con guadecitabina non ha migliorato in modo clinicamente significativo la sopravvivenza globale (OS) dei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) e sindromi mielodisplastiche (SMD) o con leucemia mielomonocitica cronica (LMMC) precedentemente trattati, rispetto a una terapia di confronto scelta dal clinico, non raggiungendo rispettivamente gli endpoint principali degli studi di fase 3 ASTRAL-2 e ASTRAL-3

Gli sperimentatori continueranno ad esaminare potenziali sottogruppi di pazienti e la valutazione degli endpoint secondari degli studi è ancora in corso. Per quanto riguarda la sicurezza, il farmaco ha mostrato un profilo di tossicità paragonabile a quello osservato negli studi precedenti. I dati completi dei due trial saranno presentati in un prossimo meeting scientifico su questi temi.

I pazienti con LMA recidivante/refrattaria hanno a disposizione opzioni limitate, specialmente quelli che non sono idonei al trapianto di cellule ematopoietiche o che non hanno mutazioni target. Le persone con SMD o LMMC vengono spesso trattate con agenti ipometilanti (HMA), ma molte presentano ricadute in seguito al trattamento.

Guadecitabina
Guadecitabina è un HMA di nuova generazione che è stato sviluppato per essere resistente alla degradazione indotta dalla deaminasi della citidina; l’agente estende l’esposizione delle cellule tumorali alla decitabina e assicura un maggiore uptake del metabolita attivo nel DNA delle cellule tumorali a rapida divisione.

Attraverso l’azione della decitabina, l’agente è in grado di ostacolare la DNA metiltransferasi o di invertire la metilazione aberrante del DNA per ripristinare potenzialmente l’espressione dei geni e degli antigeni di soppressione tumorale silenziati. Si ipotizza che, ripristinando l’espressione dei geni silenziati, la guadecitabina possa essere in grado di sensibilizzare le cellule tumorali ad altri farmaci antitumorali…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Leucemia mieloide acuta e sindromi mielodisplastiche, guadecitabina non migliora la sopravvivenza”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//oncoemato/leucemia-mieloide-acuta-e-sindromi-mielodisplastiche-guadecitabina-non-migliora-la-sopravvivenza-33577