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Artrite reumatoide all’esordio e marker di prognosi sfavorevole – Ribadita efficacia sostenuta della terapia abatacept-MTX

Nel corso del congresso EULAR sono state presentate due sottonalisi dello studio AVERT-2 (Assessing Very Early Rheumaotid arthritis Treatment) sull’impiego di abatacept, in combinazione con MTX, in pazienti con AR all’esordio e marker di prognosi sfavorevole (tra i quali la positività agli anticorpi anti-citrullina ACPA) (1,2). Nella prima di queste analisi, è stata documentata la capacità di abatacept, somministrato sottocute a cadenza settimanale e a livello del singolo paziente, di mantenere a 40 e a 52 settimane le risposte relative ad alcuni endpoint stringenti come la remissione SDAI, il punteggio DAS28(CRP)<2,6 o la remissione booleana, come pure le risposte conseguite durante la fase di induzione del trial, della durata di 24 settimane, misurate come ACR50/70.
La seconda sottonalisi, invece, ha dimostrato come il trattamento con la terapia di combinazione abatacept-MTX sia stato in grado di indurre tassi di remissione più elevati (in base all’indice SDAI) nei pazienti con punteggio di erosione (ES) basso rispetto a quelli con punteggio di erosione più elevato, fornendo maggiore protezione contro il danno radiografico futuro, rispetto a MTX da solo, nei pazienti con ES elevato

Informazioni sullo studio AVERT-2
Le linee guida ACR e quelle EULAR, come è noto, suggeriscono la riduzione graduale dei farmaci biologici nei pazienti con AR in remissione sostenuta di malattia. Fino ad oggi, tuttavia, non erano state proposte strategie specifiche per raggiungere questo obiettivo a livello di terapie individuali.

Lo studio AVERT-2 (Assessing Very Early Rheumaotid arthritis Treatment) è uno studio di fase 3 che ha randomizzato pazienti ACPA positivi con AR attiva (SDAI>11) all’esordio (secondo i criteri ACR/EULAR2010 – durata di malattia inferiore a 6 mesi) al trattamento per 56 settimane, secondo uno schema di randomizzazione 3:2, con abatacept 125 mg sottocute+ MTX vs. placebo+MTX. Con AVERT-2, si voleva verificare il raggiungimento della remissione di malattia (in base al punteggio SDAI), come pure la validità di una strategia di riduzione posologica dei farmaci utilizzati in pazienti con remissione sostenuta di malattia che avevano completato la fase di induzione dello studio con abatacept e metotressato (fig.1).

I risultati dello studio, presentati al congresso ACR di due anni fa (3), hanno mostrato, a fronte del mancato soddisfacimento dell’endpoint primario da parte della terapia di combinazione abatacept+MTX vs MTX (differenza statisticamente significativa di pazienti con SDAI ≤3,3 a 24 settimane nell’analisi primaria di popolazione, il raggiungimento dell’obiettivo a 52 settimane. Inoltre, in analogia con gli studi precedenti sono stati documentati benefici della terapia abatacept + MTX vs MTX in relazione all’endpoint composito del punteggio DAS28(CRP)<2,6 a 24 settimane nell’analisi primaria di popolazione, e per gli altri endpoint secondari in tutti i pazienti randomizzati del trial.

Un’analisi dello stesso studio presentata, invece, al congresso ACR dello scorso anno (4), ha mostrato  che questi pazienti con AR all’esordio e marker di cattiva prognosi, in terapia con abatacept e metotressato, sono stati in grado di mantenere, a 48 settimane, la remissione in tutti i bracci previsti dal protocollo di uno studio di riduzione graduale della posologia di questi farmaci, anche se i risultati migliori si sono ottenuti nel braccio di trattamento a dosi immutate dei due farmaci.

Prima sottonalisi AVERT-2
Obiettivi e disegno
Poiché i risultati finora presentati dello studio AVERT-2 non avevano chiarito se ciascun paziente appartenente ad uno dei gruppi di trattamento sopra menzionati fosse in grado di raggiungere e mantenere nel tempo gli stessi endpoint di efficacia e per tutti i timepoint considerati nella fase di induzione dello studio (della durata complessiva di 56 settimane), è stata implementata questa nuova sottonalisi che si è proposta di verificare l’efficacia sostenuta di abatacept considerando singolarmente i pazienti che avevano raggiunto la remissione SDAI ≤3,3, la ridotta attività di malattia SDAI (>3,3-11), il punteggio DAS28(CRP)<2,6, la risposta ACR50/70 o la risposta Booleana a 24 settimane dall’inizio della fase di induzione (endpoint primario dello studio AVERT-2)  e dopo 40 e 52 settimane…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Studio AVERT-2, due sottonalisi ribadiscono efficacia sostenuta della terapia di combinazione abatacept-metotressato #EULAR2020”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//orto-reuma/studio-avert-2-due-sottonalisi-ribadiscono-efficacia-sostenuta-della-terapia-di-combinazione-abatacept-metotressato-eular2020-32818