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Oncologia – Strategie per rendere i tumori “freddi” sensibili all’immunoterapia

Uno studio ha modificato l’interleuchina-18 in modo da attivare il sistema immunitario anche contro i tumori non responder. Un altro ha interrotto la funzionalità della proteina FIP200 aumentando l’espressione delle citochine infiammatorie

Se l’immunoterapia ha rivoluzionato le cure oncologiche con la scoperta dei checkpoint immunitari (tanto da far vincere il Premio Nobel per la Medicina nel 2018 a James P. Allison e a Tasuku Honjo), oggi uno dei problemi principali resta il trattamento delle persone che non rispondono al trattamento. Fenomeno che si verifica nei tumori cosiddetti “freddi”, che creano un ambiente ostile che consente loro di sfuggire agli attacchi immunitari. Per questo gli scienziati sono alla ricerca di modi per trasformare questi tumori “freddi” in tumori “caldi” sensibili all’immunoterapia. Due proteine in particolare potrebbero essere d’aiuto, come hanno dimostrato due ricerche separate condotte dall’Università di Yale e dall’Università di Cincinnati.

La citochina IL-18

Il primo studio, quello dei ricercatori di Yale, si è focalizzato sull’interleuchina 18 (Il-18). La Il-8 fa parte di un più vasto arsenale di difesa, usato da sistema immunitario, delle citochine. Ha il compito di mobilizzare le cellule T e le cellule natural killer per combattere le infezioni. Il gruppo guidato da Aaron Ring, professore di immunobiologia e farmacologia presso l’Università di Yale e autore senior della ricerca, hanno scoperto che un recettore chiamato proteina legante interleuchina-18 (IL-18BP) era altamente espresso nel microambiente di molti tumori. Questo sembra attirare la Il-18 e legarla impedendo così che si leghi al suo vero recettore sulle cellule immunitarie per innescare una risposta immunitaria. Il team ha creato una versione di Il-18 in grado di byapassare questo ostacolo, che – in modelli animali – è riuscita a ridurre significativamente i tumori nei topi resistenti all’attuale immunoterapia.

Verso la sperimentazione clinica

Lo studio pubblicato su Nature potrebbe anche spiegare come mai alcuni farmaci che sfruttavano IL-18 come trattamento oncologico, non ha mostrato alcun beneficio negli studi clinici. “IL-18 invia un messaggio infiammatorio incredibilmente potente alle cellule immunitarie che attaccano i tumori” ha spiegato Ring. “Il fatto che non vi fosse alcuna risposta all’IL-18 naturale in precedenti studi clinici ci ha fatto pensare che i tumori impiegassero contromisure immunologiche”. Sulla base di questi risultati Ring ha costituito una startup chiamata Simcha Therapeutics che ha appena raccolto 25 milioni di dollari in finanziamenti di series A.  La biotech spera di iniziare le sperimentazioni cliniche del farmaco nei pazienti oncologici l’anno prossimo…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Due nuove strategie per rendere i tumori “freddi” sensibili all’immunoterapia”, ABOUTPHARMA

Tratto da: https://www.aboutpharma.com/blog/2020/06/29/due-nuove-strategie-per-rendere-i-tumori-freddi-sensibili-allimmunoterapia/