Diabete di tipo 2 – Dapagliflozin riduce di un terzo l’insorgenza della malattia
“Negli adulti con insufficienza cardiaca la terapia giornaliera a scopo profilattico con l’inibitore del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 dapagliflozin ha ridotto del 32% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Sono i risultati di una nuova analisi dello studio DAPA-HF presentati al congresso annuale dell’American Diabetes Association (ADA) che si è tenuto in forma virtuale

«Se il ruolo principale di dapagliflozin nei pazienti con insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione è quello di ridurre la mortalità cardiovascolare e il peggioramento dello scompenso, la riduzione del diabete di tipo 2 di nuova insorgenza può essere considerata un ulteriore vantaggio, soprattutto perché è associato a una maggiore mortalità» ha sottolineato Silvio Inzucchi della Yale School of Medicine di New Haven, nel Connecticut, il primo autore dello studio.
Nuova analisi dello studio DAPA-HF
Nel trial DAPA-HF dapagliflozin ha ridotto il peggioramento dell’insufficienza cardiaca e la morte per cause cardiovascolari in 4744 pazienti con scompenso e ridotta frazione di eiezione. Di questi solo il 45% aveva diabete di tipo 2 al basale.
In un’analisi esplorativa prespecificata dello studio, i ricercatori hanno valutato se dapagliflozin avesse ridotto l’incidenza del diabete nel 55% dei pazienti senza la malattia. I soggetti sono stati randomizzati a ricevere dapagliflozin 10 mg al giorno o placebo e seguiti per una mediana di 18,2 mesi. Il diabete di tipo 2 di nuova insorgenza è stato definito da un livello di emoglobina glicata (HbA1c) ≥ 6,5%, misurato in 2 visite consecutive post-randomizzazione o sulla base del giudizio dello sperimentatore (con l’avvio di un agente ipoglicemizzante).
Il trattamento con dapagliflozin ha ridotto il rischio di diabete di nuova insorgenza del 32% (p=0,019). Dei 2.605 partecipanti senza diabete all’ingresso nello studio, in 157 hanno sviluppato la malattia nel corso del follow-up. Tra questi vi erano 93 soggetti sottoposti a placebo (7,1%) e 64 di quelli in trattamento attivo (4,9%), ha spiegato Inzucchi…”
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Fonte: “Dapagliflozin riduce di un terzo l’insorgenza di diabete di tipo 2 #ADA2020”, PHARMASTAR
