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Tumori rari – Mieloma multiplo, in uno studio di Fase 2 la terapia CAR-T di Bms centra endpoint primario e gli endpoint secondari chiave

Come anticipazione del congresso ASCO che prenderà il via a breve oggi sono annunciati i risultati aggiornati dello studio di fase 2 KarMMa che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di idecabtagene vicleucel (ide-cel; bb2121) immuno terapia sperimentale a base di CAR (chimeric antigen receptor) T, dirette verso l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) in pazienti con mieloma multiplo recidivato e refrattario. Questi dati saranno presentati il 29 maggio come parte del programma scientifico virtuale del Congresso della Società Americana di Oncologia Cinica (ASCO20)

Nello studio, 128 pazienti con mieloma multiplo recidivato e refrattario pesantemente pretrattati che sono stati esposti ad almeno tre precedenti terapie ed erano refrattari all’ultima terapia secondo la definizione dell’International Myeloma Working Group (IMWG) (nessuna risposta alla terapia o progressione della malattia entro 60 giorni) sono stati trattati con ide-cel a dosaggi compresi tra 150 e 450 x 106 CAR+ T cell. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 6 precedenti regimi di trattamento: l’84% era refrattario a tutte le tre classi di terapie comunemente in uso, che includono un agente immunomodulatore (IMiD), un inibitore del proteasoma (PI) e un anticorpo anti-CD38, e il 94% era refrattario agli anticorpi anti-CD38. La durata mediana del follow-up è stata di 13,3 mesi.

Il tasso di risposta globale (ORR) è risultato del 73% per tutti i dosaggi somministrati, incluso il 33% dei pazienti che hanno avuto una risposta completa (CR) o una risposta completa stringente (sCR). La durata mediana di risposta (DoR) è stata di 10,7 mesi, con una DoR mediana di 19,0 mesi nei pazienti che hanno ottenuto una CR o sCR. La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è stata pari a 8,8 mesi, con una PFS mediana di 20,2 mesi nei pazienti che hanno manifestato una CR o sCR. Tutti i pazienti che hanno avuto una CR o sCR ed erano valutabili per malattia residua minima (MRD) erano MRD negativi. Il beneficio clinicamente significativo era consistentemente osservato nei vari sottogruppi di pazienti e quasi tutti i sottogruppi avevano un ORR del 50% o superiore, compresi i pazienti più anziani e ad alto rischio. I dati di sopravvivenza globale (OS) continuano ad essere raccolti, con una OS mediana stimata di 19,4 mesi in tutti i gruppi di dose e con il 78% dei pazienti ancora vivi a 12 mesi.1 I risultati supportano un profilo rischio-beneficio favorevole per ide-cel a tutti i livelli di dose target da 150 a 450 × 106 CAR+ T cell.

Gli eventi avversi più frequentemente riportati (AE) erano citopenia e sindrome da rilascio di citochine (CRS). La citopenia era comune e non correlata alla dose. Globalmente, una CRS di ogni grado è stata riportata nell’84% dei pazienti (107/128). CRS di grado 3 o superiore si sono manifestate in ≤ 6% dei pazienti (7/128), con un solo evento fatale di CRS. Eventi di neurotossicità identificati dagli sperimentatori (iiNT) sono stati riportati nel 18% dei pazienti (23/128), comprensivi di iiNT di grado 3 descritti nel 3% dei pazienti (4/128). Non sono stati osservati iiNT di grado 4 o 5…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Mieloma multiplo: ide-cel, la terapia CAR-T di Bms, centra endpoint primario e gli endpoint secondari chiave #ASCO2020”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news/oncoemato/mieloma-multiplo-ide-cel-la-terapia-car-t-di-bms-centra-endpoint-primario-e-gli-endpoint-secondari-chiave-asco2020-32362