Spondiloartrite assiale non radiografica – L’aggiunta di certolizumab pegol alla terapia standard risulta efficace
“L’aggiunta di certolizumab pegol alla terapia standard per il trattamento della spondiloartrite assiale non radiografica (nr-axSpA) è superiore al placebo, stando ai risultati di uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology che suggerisce come la remissione senza DMARDb in questi pazienti rappresenti un obiettivo di difficile raggiungimento senza i farmaci biologici

Razionale e disegno dello studio
“Alcune osservazioni in letteratura hanno suggerito come la nr-axSpA rappresenti una condizione in grado di autolimitarsi e di andare incontro a remissione spontanea – ricordano i ricercatori nell’introduzione al lavoro -. Ciò, in parte, ha determinato, però, come rovescio della medaglia, il mancato accesso ai farmaci anti-TNF (di provata efficacia nella malattia) in alcuni paesi quali gli Usa”.
E’ peraltro noto che la storia naturale della nr-axSpA è poco caratterizzata, e vi sono fondati sospetti che i FANS, da soli, non permettano di raggiungere un controllo adeguato della malattia attiva.
Per determinare gli effetti di certolizumab pegol in pazienti con nr-axSpA con segni obiettivi di infiammazione, i ricercatori hanno messo a punto lo studio CaxSpAnd, un trial attualmente in corso di fase 3, della durata di 3 anni, che ha reclutato pazienti adulti provenienti da 80 centri dislocati in Australia, Europa, Nord America e Taiwan…”
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Fonte: “Spondiloartrite assiale non radiografica, bene trattamento add-on con certolizumab pegol”, PHARMASTAR
