Degenerazione maculare senile neovascolare – Nuove conferme per ‘Aflibercept’
““Treat and Extend”: questo il concetto espresso in scheda tecnica con il quale si indica la nuova strategia di trattamento con aflibercept, che consentirà ai medici di estendere gli intervalli fra le iniezioni intravitreali, con incrementi di due o quattro settimane, già durante il primo anno di trattamento con l’inibitore di VEGF (fattore di crescita vascolare endoteliale). A pochi giorni dalla notizia dell’approvazione di questa nuova strategia di trattamento da parte della Commissione Europea (CE), che si basa sui risultati dello studio di Fase IV ALTAIR, sono stati resi noti a Vienna, in occasione del congresso EURETINA, i risultati a 2 anni di questo studio che, sostanzialmente, confermano i buoni risultati ottenuti ad un anno in termini di acuità visiva

Questa nuova strategia di trattamento, che ha ottenuto recentemente l’approvazione della Commissione Europea (CE), si basa sui risultati dello studio di Fase IV ALTAIR, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di aflibercept in pazienti giapponesi affetti da degenerazione maculare senile neovascolare (wAMD), utilizzando due diversi regimi posologici “Treat and Extend”.
A pochi giorni dalla notizia, di cui abbiamo reso conto, dell’approvazione, da parte della CE, di questo nuovo regime di trattamento (1), sono stati resi noti a Vienna, in occasione del congresso EURETINA, la Società scientifica europea degli esperti in Malattie della Retina, i risultati a 2 anni dello studio ALTAIR che, sostanzialmente, confermano i buoni risultati ottenuti da questo approccio di trattamento ad un anno in termini di acuità visiva (2), con indubbi vantaggi per il paziente, in termini di riduzione del numero di iniezioni necessarie da praticare nel corso dei primi due anni.
La degenerazione maculare senile neovascolare (wAMD)
Se non trattata, la degenerazione maculare senile (AMD) è una delle cause principali di cecità acquisita.La degenerazione maculare può essere secca (non essudativa) o umida (essudativa, o neovascolare), altrimenti abbreviata come wAMD. Questa patologia si manifesta quando nella parte posteriore dell’occhio si produce un eccesso di VEGF, una proteina presente in natura che stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni. Questo eccesso di VEGF fa crescere nuovi vasi sanguigni anomali sotto la macula – la parte dell’occhio responsabile della visione centrale – provocando una fuoriuscita di fluido nell’occhio e danneggiando la visione centrale, fino alla perdita della vista. La wAMDpuò progredire rapidamente e, se non trattata, causare cecità permanente in meno di tre mesi.
VEGF e aflibercept in soluzione per iniezione intraoculare
Il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF) è una proteina presente per natura nell’organismo. In un corpo sano, il suo ruolo consiste nello stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) per supportare la crescita di tessuti e organi. Tuttavia, questo fattore è associato anche allo sviluppo anomalo di nuovi vasi sanguigni nell’occhio, che presentano un’eccessiva permeabilità che causa edemi…”
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Fonte: “Aflibercept nella degenerazione maculare senile neovascolare: nuove conferme”, PHARMASTAR
