Il Comitato I Malati Invisibili è presente e attivo nel territorio nazionale da aprile 2014.

(+39) 000 0000 000

info@imalatiinvisibili.it
16129 Genova (IT)

Salva

Articoli recenti

CF 95173870106

info@imalatiinvisibili.it

16129 Genova (IT)

Diabete di tipo 2 – Inibitori SGLT-2 non hanno eguali nel ridurre rischio di insufficienza cardiaca

Fra i trattamenti per il diabete di tipo 2, gli inibitori SGLT-2 (co-trasportatore sodio glucosio di tipo 2) sono la classe di ipoglicemizzanti che ha dimostrato la maggior efficacia nel ridurre il rischio di ospedalizzazione per insufficienza cardiaca. Sono i risultati di uno studio appena pubblicato sulla rivista JACC: Heart Failure

Il diabete aumenta il rischio di complicanze macrovascolari, soprattutto infarti e ictus, che rappresentano la principale causa di mortalità tra le persone con diabete di tipo 2, in particolare tra i più anziani. Questi pazienti hanno un rischio di infarto paragonabile a quello di chi ha avuto un pregresso infarto e una maggiore incidenza di insufficienza cardiaca.

Dal 2008 la Fda e l’Ema raccomandano infatti per i nuovi farmaci ipoglicemizzanti l’identificazione degli effetti cardiovascolari (CV) a lungo termine, sia nelle procedure di approvazione che durante il controllo e la valutazione post-marketing. Come conseguenza sono stati avviati un gran numero di studi controllati con placebo per la valutazione degli outcome CV, anche per i farmaci attualmente già approvati e in uso.

Un ampio studio per confrontare tre nuove classi di farmaci
A seguito delle raccomandazioni delle agenzie internazionali, gli autori hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi di studi clinici randomizzati e controllati verso placebo che valutavano gli effetti di tre nuove classi di farmaci ipoglicemizzanti sul ricovero per insufficienza cardiaca (HF) in soggetti con diabete di tipo 2. Lo studio ha confrontato tra loro gli analoghi del glucagon-like peptide 1 (GLP-1), gli inibitori della dipeptidil peptidasi (DPP-4) e gli inibitori del co-trasportatore sodio glucosio di tipo 2 (SGLT-2).

La meta-analisi includeva dati su 87.162 partecipanti con diabete di tipo 2 da studi condotti tra il 2013-2017, che comprendevano CANVAS, EXSCEL, SUSTAIN-6, LEADER, TECOS, EMPA-REG Risultato, ELIXA, SAVOUR-TIMI 53 ed ESAME.

Gli analoghi GLP-1 comprendevano lixisenatide, liraglutide, semaglutide e exenatide una volta alla settimana; gli inibitori DDP-4 analizzati erano alogliptin, saxagliptin e sitagliptin, mentre empagliflozin e canagliflozin erano gli inibitori SGLT-2 testati nell’analisi…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Diabete di tipo 2, gli inibitori SGLT-2 non hanno eguali nel ridurre il rischio di insufficienza cardiaca”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/diabete/diabete-di-tipo-2-gli-inibitori-sglt-2-non-hanno-eguali-nel-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca–27606