Artrite reumatoide – Bene switch da infliximab a golimumab, quando necessario
“Golimumab, somministrato endovena, è efficace nella gestione dell’artrite reumatoide (AR) in quei pazienti che provengono da un trattamento con un altro farmaco anti-TNF (infliximab). Lo dimostrano i risultati di uno studio USA, recentemente pubblicato su Drugs in R&D

Razionale dello studio
I farmaci anti-TNF rappresentano la classe di DMARDb più ampia approvata per il trattamento dell’AR. Not tutti i pazienti con AR, tuttavia, rispondono a questa classe di farmaci e, stando ad alcune stime, un 30% di questi sperimenta un insuccesso terapeutico con il primo farmaco anti-TNF somministrato.
Alcuni studi hanno mostrato che lo swithc terapeutico ad un differente farmaco anti-TNF, a seguito della mancata risposta al trattamento, può rappresentare un’opzione terapeutica efficace per l’impiego di questa classe di DMARDb.
Tale pratica porta quasi un paziente su 2, sottoposto a trattamento con un farmaco anti-TNF a passare ad un altro esponente di questa classe di farmaci.
Per quanto i tassi di risposta ai farmaci biologici siano soggetti a declino con l’incremento del numero di DMARDb utilizzati, alcuni studi stimano che una percentuale di pazienti compresa tra il 35% e il 62% risponde ad un secondo farmaco anti-TNF, mentre un paziente su 3 è in grado di rispondere anche ad un terzo esponente di questa classe di farmaci.
Lo studio appena pubblicato si è proposto, allora, di esaminare l’utilizzo e l’efficacia nella pratica clinica reale (effectiveness) di golimumab endovena, un farmaco anti-TNF di provata efficacia nell’AR, dopo switch diretto da infliximab, il capostipite dei farmaci anti-TNF, un farmaco molto potente approvato nel 1999 e il primo e il solo farmaco anti-TNF endovena presente sul mercato prima della approvazione di golimumab endovena, avvenuta nel 2013…”
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Fonte: “Artrite reumatoide, bene lo switch da infliximab a golimumab, quando necessario”, PHARMASTAR
