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Malattia del trapianto contro l’ospite (GVHD) post trapianto di staminali – Nuovo approccio con cellule derivate dalla placenta

Sebbene il trapianto di cellule staminali ematopoietiche possa risultare curativo per i pazienti affetti da neoplasie ematologiche, le probabilità che ciò accada si riducono se il paziente sviluppa la malattia del trapianto contro l’ospite (graft versus host disease, GVHD), il che succede in circa il 70% dei casi

La GVHD è una delle principali cause di morbilità e mortalità nei pazienti sottoposti a trapianto di staminali ematopoietiche e vi sono poche strategie terapeutiche efficaci per contrastarla. Un nuovo approccio che utilizza le cellule stromali della decidua ottenute da placente di madri sane si è dimostrato promettente in uno studio pilota pubblicato sulla rivista Stem Cells Translational Medicine.

Lo studio ha coinvolto 38 pazienti che avevano manifestato una grave GVHD acuta dopo il trapianto di staminali e hanno mostrato un miglioramento della GVHD e della sopravvivenza quando sono stati trattati con cellule stromali della decidua derivate dalla placenta preparate con un protocollo modificato nel quale si utilizza albumina sierica umana come fluido di sospensione.

I ricercatori, guidati da Olle Ringdén, del Karolinska Institutet di Stoccolma, ammettono nella discussione del lavoro che i risultati provengono da un piccolo numero di pazienti e richiedono una convalida. Tuttavia, aggiungono, “se la sua validità sarà confermata in uno studio prospettico più ampio in futuro, questo sarà un trattamento rivoluzionario per la GVHD acuta grave”.

“Se effettivamente si sarà trovata e validata una terapia efficace per la GVHD acuta severa, questa aumenterà l’utilità del trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con un possibile ampliamento delle indicazioni” commentano i ricercatori.

Anthony Atala, direttore del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine di Winston-Salem, in North Carolina, ha dichiarato che “questi risultati sono sicuramente promettenti … e sono particolarmente entusiasmanti perché ad oggi non esiste una terapia efficace per la GVHD grave”.

10 anni di ricerche
Ringdén e il suo gruppo studiano da un decennio come trovare nuovi modi di trattare la GVHD, che si manifesta quando le cellule immunitarie del donatore attaccano le cellule normali del paziente. In genere questa complicanza viene trattata con gli steroidi, ma molti pazienti sono resistenti a questi farmaci…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Nuovo approccio con cellule derivate dalla placenta contro la GVHD post-trapianto di staminali”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/oncoemato/nuovo-approccio-con-cellule-derivate-dalla-placenta-contro-la-gvhd-post-trapianto-di-staminali-26331