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Artrite idiopatica giovanile – Ultrasuoni potrebbero predire recidive

Secondo uno studio italiano pubblicato online su Annals of the Rheumatic Diseases, le anomalie subcliniche agli ultrasuoni (US) al basale hanno un forte potenziale predittivo delle recidive nell’artrite idiopatica giovanile (JIA) e giustificano un attento monitoraggio dei pazienti

Indipendentemente dal trattamento, il rischio di riacutizzazione nei pazienti US positivi rispetto a quelli US negativi è stato quasi quattro volte superiore, secondo un gruppo guidato da Orazio De Lucia, del Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini-CTO di Milano. E la probabilità di mantenere la remissione a 1 anno è stata molto più alta nei pazienti US negativi rispetto a quelli positivi: 94,1% contro il 55%.

L’impatto delle anomalie sinoviali rilevate con gli ultrasuoni in assenza di manifestazioni cliniche di JIA non era chiaro fino a oggi; l’unico studio pubblicato aveva mostrato una frequente prevalenza di sinovite, ma nessuna potenzialità predittiva.

I pazienti valutati
Per chiarire questo problema, i ricercatori hanno studiato 88 pazienti con JIA con un’età media di circa 10 anni, dei quali 46 (52%) avevano oligoartrite persistente, 15 (17%) avevano oligoartrite estesa, 15 (17%) avevano poliartrite con fattore reumatoide (RF) negativo e 12 (14%) avevano altre forme. I trattamenti includevano steroidi intra-articolari e orali, metotressato e farmaci biologici.

Tutti i pazienti erano stati clinicamente inattivi per almeno 3 mesi e sottoposti a valutazione US di 44 articolazioni (3872 in totale). All’ingresso nello studio le articolazioni erano state scansionate per iperplasia sinoviale, versamento articolare e segnale Power Doppler (PD, che misura l’energia della frequenza delle strutture in esame). I pazienti sono stati seguiti clinicamente per 4 anni.
Le valutazioni agli ultrasuoni risultavano anormali in 20 pazienti (22,7%) e in 38 articolazioni (0,98%). L’oligoartrite estesa e la poliartrite RF negativa erano più frequenti nei pazienti US positivi rispetto ai pazienti US negativi: 35,0% contro 11,8% e 30,0% contro 13,2%, rispettivamente (p= 0,005).

I risultati dello studio
Durante il follow-up a 4 anni, 41 pazienti (46,6%) hanno manifestato una riacutizzazione e di questi, 26 su 68 (38,2%) erano stati US negativi al basale, mentre 15 su 20 (75%) erano US positivi, per un valore predittivo positivo del 75% (IC 95% 53,1-88)…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Ultrasuoni potrebbero predire le recidive nell’artrite giovanile idiopatica”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/orto-reuma/ultrasuoni-potrebbero-predire-le-recidive-nellartrite-giovanile-idiopatica-26055