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La comunità delle malattie rare chiede un cambiamento radicale per migliorare l’accesso dei pazienti ai farmaci

EURORDIS, insieme alle oltre 700 associazioni dei pazienti affiliate, ha presentato un nuovo documento di posizione in cui si invocano cambiamenti radicali per garantire ai pazienti europei il pieno e rapido accesso alle terapie per le malattie rare.

Il documento “Ovviare a una situazione di stallo sul versante dell’accesso ai farmaci per non lasciare dietro nessuno – Breaking the Access Deadlock to Leave No One Behind” rappresenta un contributo di EURORDIS e dei suoi membri ed è il frutto di un processo di riflessione avviato durante il Simposio di EURORDIS, tenutosi a febbraio 2017, su come migliorare l’accesso dei pazienti alle terapie per le malattie rare.

Il documento delinea un nuovo approccio basato su quattro pilastri per superare le difficoltà di accesso a cure e farmaci, così come l’obiettivo di avere un numero di nuove terapie approvate ogni anno per le malattie rare da 3 a 5 volte maggiore rispetto ad oggi e da 3 a 5 volte più economiche entro il 2025.

Perché è necessario un nuovo approccio per migliorare l’accesso ai farmaci?

La scienza e la tecnologia di oggi offrono opportunità senza precedenti per affrontare le esigenze mediche non soddisfatte delle persone che vivono con una malattia rara, tuttavia prima che questo potenziale possa tradursi in benefici effettivi per la salute, le questioni relative all’accesso ai farmaci stanno creando una situazione di stallo.

La maggior parte delle persone che vivono con una malattia rara ha difficoltà o impossibilità ad accedere al medicinale di cui ha bisogno, o addirittura non esiste nessun farmaco per la sua condizione. Se una terapia è approvata per il mercato ma non raggiunge chi ne ha bisogno, ha fallito nel suo scopo primario.

In questo documento EURORDIS definisce un nuovo modello basato su una conversazione collettiva che coinvolge tutte le parti interessate (pazienti, industria farmaceutica, autorità nazionali competenti, ministeri nazionali della sanità, ricercatori, scienziati e autorità di regolamentazione).

Yann Le Cam, direttore generale di EURORDIS, ha commentato: “Quando si tratta di accesso ai farmaci, ci rifiutiamo di accettare un no come risposta. Non dobbiamo arrenderci davanti alle difficoltà del modello attuale. Noi, persone affette da malattie rare, non siamo il problema: siamo parte della soluzione”, aggiungendo: “Dobbiamo colmare il divario tra innovazione e accesso. Tutte le parti interessate hanno un’urgente responsabilità collettiva di definire un nuovo approccio che acceleri la trasformazione dei principali progressi scientifici in nuove terapie”.

Quattro pilastri per il successo

Il nuovo documento di posizione delinea un approccio basato su quattro pilastri che comprende

  1. un nuovo progetto per ridurre i costi e accelerare il processo di ricerca e sviluppo (maggiori informazioni),
  2. dialogo precoce e cooperazione tra i sistemi sanitari sulla determinazione del valore di un farmaco e sull’accesso ai farmaci da parte dei pazienti (maggiori informazioni),
  3. un quadro di cooperazione europea trasparente tra i sistemi sanitari nazionali per la determinazione di prezzi equi e un impatto sostenibile sul bilancio sanitario (maggiori informazioni),
  4. un approccio sistematico per la produzione di prove legato alla spesa del bilancio sanitario (maggiori informazioni).

Il documento dissipa convinzioni errate riguardo la determinazione dei prezzi dei farmaci orfani e illustra i fatti relativi all’autorizzazione all’immissione in commercio e alla regolazione dei prezzi dei medicinali per le malattie rare.

Fonte: EURORDIS

Tratto dahttps://www.eurordis.org/it/news/la-comunita-delle-malattie-rare-chiede-un-cambiamento-radicale-migliorare-l-accesso-dei-pazienti-ai-farmaci