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Oncologia e immunoterapia – Ruolo chiave farmacista ospedaliero

Roma, 25 novembre 2017 – L’oncologia è senza dubbio l’area terapeutica nella quale maggiori sono le innovazioni in atto, così come sempre maggiori sono le attese e le richieste di salute. La battaglia al ‘big killer’ del nostro tempo (dati Aiom e Airtum: 369mila nuovi casi di tumore in Italia stimati nel 2017 con oltre 3 milioni e trecentomila persone sopravviventi dopo la diagnosi) è da tempo diventata una ‘battaglia sociale’, come vanno ripetendo a livello nazionale ed internazionale le istituzioni di politiche sanitarie, una lotta che deve essere combattuta in una convergenza di competenze e di impegni che coinvolgono con approccio multidisciplinare i clinici e i ricercatori, gli esperti di prevenzione e di politiche socio-sanitarie.

La presenza dell’oncologia all’interno del 38° Congresso SIFO è una di quelle visibili e tangibili, visto che nel programma congressuale i temi dell’innovazione farmacologica si sono fatti sentire in modo importante, anche grazie all’avanzare sempre più convincente dei risultati dell’immunoncologia, della genomica e della medicina di precisione.

Qual è dunque il ruolo del farmacista ospedaliero in questo scenario profondamente in cambiamento? Cambiano anche le sue competenze e responsabilità?

“Il ruolo del farmacista ospedaliero rimane sempre quello di ‘esperto del farmaco’ – precisa Emanuela Omodeo Salè, Direttore del servizio di Farmacia dell’Istituto Oncologico Europeo-IEO IRCCS e coordinatrice dell’Area Oncologia nella SIFO – che viene poi declinato nelle varie sfumature da quelle più cliniche di verifica di appropriatezza terapeutica e di formazione ed informazione ai pazienti e operatori sanitari, a quelle correlate alla qualità delle prestazioni e alla loro sicurezza sia dal punto di vista della tracciabilità, della farmacovigilanza che dalle attività di preparazione. Senza poi dimenticare le attività correlate alla logistica come garanzia delle corrette modalità di conservazione ed alla governante, impegnati nel difficile compito di garantire la sostenibilità tra costi e benefici. In questo scenario le competenze più che cambiare devono evolvere, come per tutte le professioni ad elevato contenuto scientifico, quali sono quelle sanitarie”.

Sono due gli eventi specifici in cui l’oncologia è stata al centro del dibattito e delle comunicazioni scientifiche. Il primo è stata la plenaria “Innovazione terapeutica: Nuovi Scenari”; il secondo è stata la sessione parallela “Terapie standard e nuove frontiere della medicina di precisione in oncologia”…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Precision medicine e immunoterapia, il ruolo chiave del farmacista ospedaliero”, insalute news

Tratto dahttps://www.insalutenews.it/in-salute/precision-medicine-e-immunoterapia-il-ruolo-chiave-del-farmacista-ospedaliero/