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Ipercolesterolemia refrattaria – In fase 2 evinacumab riduce del 50% i livelli di colesterolo-LDL

Il farmaco sperimentale evinacumab ha ridotto il colesterolo delle lipoproteina a bassa densità (LDL) del 50% in pazienti con ipercolesterolemia grave la cui condizione era resistente ai trattamenti standard. Lo dimostra uno studio di fase 2 della Icahn School of Medicine at Mount Sinai e altri centri accademici mondiali. I risultati sono stati presentati ” all’American Heart Association Scientific Sessions 2020 e pubblicati contemporaneamente sul “New England Journal of Medicine”

Evinacumab (prodotto da Regeneron) è un anticorpo monoclonale completamente umano che funziona mediante un meccanismo diverso rispetto ai farmaci esistenti che puntano a portare il colesterolo pericolosamente alto a livelli normali quando combinati a terapie ipolipemizzanti alle dosi massime tollerate in persone con ipercolesterolemia familiare, frequente condizione ereditaria difficile da trattare.

«Il nostro studio – che valuta la sicurezza e l’efficacia di evinacumab – dimostra che si può ridurre il colesterolo-LDL della metà nei pazienti non in grado di raggiungere i target delle linee guida nonostante la terapia ipocolesterolemizzante massimamente tollerata» ha confermato il ricercatore principale Robert Rosenson, Professore di Medicina (Cardiologia) e Direttore dei Disturbi Cardiometabolici presso la Icahn School of Medicine at Mount Sinai.

Inibizione dell’angiopoietin-like protein 3
«Evinacumab è un anticorpo monoclonale completamente umano che inibisce l’angiopoietin-like protein 3 (ANGPLT3) e riduce i livelli di colesterolo-LDL attraverso una pathway indipendente dal recettore LDL. Studi genetici hanno dimostrato che è noto come le persone che sono prive o hanno bassi livelli di ANGPTL3 abbiano livelli molto bassi di colesterolo LDL per tutta la vita e raramente soffrono di malattie cardiovascolari aterosclerotiche».

L’ipercolesterolemia grave è definita dall’avere un colesterolo-LDL non trattato a livelli superiori o uguali a 190 mg per decilitro. L’ipercolesterolemia familiare è presente in 1 una persona su 313, ma è molto più comune nei pazienti con malattia cardiovascolare a esordio precoce, che si verifica in 1 paziente su 15…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Ipercolesterolemia refrattaria, evinacumab in fase 2 riduce in add-on del 50% i livelli di colesterolo-LDL #AHA2020”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//cardio/ipercolesterolemia-refrattaria-evinacumab-in-fase-2-riduce-in-add-on-del-50-i-livelli-di-colesterolo-ldl-aha2020-33932