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Artrite psoriasica – In fase 2 risultati incoraggianti per deucravacitinibn

A poco tempo di distanza dalla pubblicazione dei dati positivi sull’impiego di deucravacitinib in fase 3 nei pazienti con psoriasi a placche di grado moderato-severo (studio POETYK PSO-1), sono stati resi noti al Congresso ACR i primi risultati incoraggianti di un trial di fase 2 sull’impiego dell’inibitore orale selettivo delle tirosin-chinasi 2 (TYK2) nel trattamento dell’artrite psoriasica (PsA) , Se confermati in fase 3, i risultati di questo studio fanno sperare in un possibile impiego ad ampio spettro di questo farmaco anche in reumatologia

Deucravacitinib (BMS986165) è un inibitore orale selettivo delle tirosin-chinasi 2 (TYK2) che si è dimostrato efficace in un ampio spettro di malattie immunomediate.
La selettività di questo inibitore orale è guidata da un meccanismo d’azione unico distinto da quello degli altri inibitori di chinasi. TYK2 è una chinasi che presiede ai meccanismi di trasduzione (signalling) di segnali intracellulari di alcune citochine (IL-23, IL-12 e Interferone di tipo 1) coinvolte nella risposta infiammatoria e in quelle immunitarie.

Deucravacitinib si lega al dominio regolatorio della chinasi TYK2 intracellulare con selettività elevata e inibisce TYK2 mediante un meccanismo allosterico.

Obiettivi e disegno dello studio
Lo studio presentato al Congresso è un trial di fase 2 randomizzato, in doppio cieco, controllato vs. placebo (prime 16 settimane), tuttora in corso, della durata complessiva pari ad un anno.
I 203 pazienti inclusi avevano una diagnosi di PsA da almeno 6 mesi, soddisfacevano i criteri CASPAR ed avevano malattia attiva (almeno 3 articolazioni tumefatte e almeno 3 articolazioni dolenti), livelli di CRP almeno pari o superiori a 3 mg/l e almeno una lesione psoriasica (non inferiore a 2 cm).

I pazienti reclutati nello studio avevano sperimentato un insuccesso terapeutico o erano risultati intolleranti ad almeno un FANS, un corticosteroide e/o un DMARDcs o un farmaco anti-TNF. Questi sono stati randomizzati, secondo uno schema 1:1:1 al trattamento giornaliero con 6 mg o 12 mg di deucravacitinib, oppure a trattamento con placebo.

Dei 203 pazienti inizialmente randomizzati, l’89% (180) ha portato a termine le prime 16 settimane di trattamento assegnato dalla randomizzazione.

Le caratteristiche demografiche e quelle al basale di malattia erano simili nei tra gruppi di trattamento. I pazienti avevano un’età media pari a 49,8 anni e una durata mediana di PsA pari a 4,5 anni. Il 66% dei pazienti erano in trattamento con DMARDcs al basale, mentre il 15% era intollerante ai farmaci anti-TNF…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Artrite psoriasica, risultati incoraggianti per deucravacitinib in fase 2 #ACR2020”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news//orto-reuma/artrite-psoriasica-risultati-incoraggianti-per-deucravacitinib-in-fase-2-acr2020-33927