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Tumori rari – Mieloma multiplo ricaduto/refrattario, tripletta costituita dall’inibitore di BCL2 venetoclax più bortezomib e desametasone vantaggiosa, soprattutto in alcuni sottogruppi

Nei pazienti con mieloma multiplo recidivato/refrattario, il trattamento con la tripletta costituita dall’inibitore di BCL2 venetoclax più bortezomib e desametasone permette di ottenere tassi di risposta molto promettenti, specialmente in quelli che presentano la traslocazione (t) (11;14). Lo dimostrano i risultati dello studio di fase 3 BELLINI, presentati a Orlando durante il congresso annuale dell’American Society of Hematology (ASH)

Aggiunta di venetoclax migliora il tasso di risposta
Nel campione analizzato, il tasso di risposta obiettiva (ORR) nel gruppo di pazienti trattati con venetoclax più bortezomib e desametasone è stato dell’84% contro il 70% nel gruppo di controllo, trattato con bortezomib e desametasone più un placebo. Nel braccio trattato con venetoclax, il 61% dei pazienti ha raggiunto una risposta parziale molto buona o migliore, il 29% ha ottenuto una risposta completa o migliore e il 13% ha raggiunto la negatività della malattia minima residua (MRD) contro, rispettivamente, il 40%, 7% e 1% nel braccio trattato con il placebo.

Inoltre, fatto molto importante, le analisi hanno evidenziato che nella popolazione studiata la traslocazione (t) (11;14) e un’espressione elevata del gene BCL2 sono fattori predittivi della risposta al trattamento con la tripletta contenente venetoclax.
Nel sottogruppo con la t(11;14), l’ORR nei pazienti trattati con la tripletta è stato del 95%, con una risposta parziale molto buona o migliore del 75%, una risposta completa o migliore del 55% e una negatività della MRD del 25%, contro tassi rispettivamente del 47%, 27%, 7% e 0% nei controlli.

Nel sottogruppo con BCL2 elevato, l’ORR nei pazienti trattati con venetoclax è stato dell’88%, con una risposta parziale molto buona o migliore del 76%, una risposta completa o migliore del 41% e una negatività della MRD del18%, contro tassi rispettivamente del 75%, 31%, 0% e 0% nel braccio di controllo.

«L’aggiunta di venetoclax a bortezomib più desametasone ha mostrato un efficacia significativa nei pazienti con mieloma multiplo portatori della t(11;14) o con cellule tumorali che esprimono alti livelli di BCL2» ha riferito Simon Harrison, direttore del Center of Excellence in Cellular Immunotherapy presso il Peter MacCallum Cancer Center di Melbourne. «In questi sottogruppi di pazienti, il profilo rischio-beneficio della tripletta con venetoclax sembra essere favorevole ed è auspicabile che si facciano ulteriori studi per avere ulteriori informazioni sulla sicurezza e l’efficacia di questo regime terapeutico».

«Per i pazienti con la t(11;14) venetoclax è un farmaco molto efficace, che speriamo venga approvato in questo setting e in futuro possa anche essere utilizzato in una fase più precoce dell’iter di cura» ha commentato un’esperta, Amrita Krishnan, a capo del Judy and Bernard Briskin Center for Multiple Myeloma Research dell’Ospedale City of Hope di Duarte, in California.

Venetoclax e lo studio BELLINI
Venetoclax è un inibitore orale potente e altamente selettivo della proteina anti-apoptotica BCL2, la cui sovraespressione promuove la sopravvivenza delle cellule mielomatose. L’inibizione di BCL2 induce l’apoptosi e ha mostrato una sinergia di azione con bortezomib e desametasone…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Mieloma multiplo ricaduto/refrattario, tripletta con venetoclax vantaggiosa, soprattutto in alcuni sottogruppi.#ASH19”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news/oncoemato/mieloma-multiplo-ricaduto-refrattario-tripletta-con-venetoclax-vantaggiosa-soprattutto-in-alcuni-sottogruppiash19-31086