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Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) – Due broncodilatatori sono più efficaci

Un’analisi post-hoc dei dati in pool relativi a 4 studi registrativi di fase 3, presentata nel corso del congresso annuale CHEST, ha dimostrato come il ricorso alla doppia broncodilatazione, reso possibile dall’impiego della terapia di combinazione tiotropio-olodaterolo (LAMA-LABA) sia più efficace, in termini di miglioramento della funzione polmonare e della sintomatologia, della monoterapia con tiotropio in pazienti con Bpco non trattati con steroidi inalatori (ICS). I risultati sono interessanti in quanto sembrano rendere conto del perché la doppia broncodilatazione venga considerata da alcune linee guida sulla Bpco come un’opzione terapeutica da considerare precocemente per l’impiego

Entrando nello specifico, i ricercatori hanno valutato i dati in pool provenienti dai 4 trial di fase 3 (TONADO1 e 2 e OTEMTO 1 e 2), esaminando le differenze di trattamento in termini di risposta FEV1 a valle e variazione, rispetto al basale, del punteggio totale SGRQ (St. George’s Respiratory Questionnaire) e TDI (Transition Dyspnea Index) a 12 settimane tra 1.581 pazienti non trattati con ICS ma con la combinazione tiotropio-olodaterolo o tiotropio da solo.

I risultati hanno documentato un miglioramento deciso della FEV1 a valle dopo il trattamento con doppia broncodilatazione LAMA/LABA vs. LAMA da solo (differenza di trattamento= 0,054 l; p<0,0001).

Non solo: nell’analisi per sottogruppi, sono stati osservati miglioramenti statisticamente significativi e di entità simile della funzione polmonare (circa 0,05 l) tra i pazienti in terapia di combinazione vs. pazienti in monoterapia, indipendentemente dallo stadio GOLD, dai punteggi Beck Depression Inventory o da quelli totali SGRQ rilevati all’inizio dello studio.

Quanto alla dispnea, anche il punteggio TDI è migliorato in modo significativo nei pazienti trattati con tiotropio/olodaterolo rispetto ai pazienti trattati solo con tiotropio a 12 settimane (differenza trattamento: 0,575; p<0,0001) – ancora una volta indipendentemente dallo stadio GOLD di malattia e dall’appartenenza ad uno dei sottogruppi BDI e SGRQ…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Bpco e broncodilatatori: due è meglio di uno #CHEST2019”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news/pneumo/bpco-e-broncodilatatori-due-meglio-di-uno-chest2019-30689