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Dislipidemie – Nuove linee guida europee

Per prevenire le malattie cardiovascolari, soprattutto nei pazienti ad alto e altissimo rischio, bisognerebbe abbassare il più possibile i livelli di colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (LDL-C). È uno dei messaggi chiave, forse il più importante, che emerge dalle nuove linee guida congiunte della European Society of Cardiology (ESC)/European Atherosclerosis Society (EAS) sulla gestione delle dislipidemie, presentate in anteprima a Parigi al congresso dell’ESC e pubblicate contestualmente online sullo European Heart Journal, oltre che sul sito delle due società scientifiche

Per raggiungere l’obiettivo, gli esperti europei propongono quindi un approccio aggressivo, con target di riduzione dell’LDL-C più bassi rispetto a quelli della versione precedente del documento (risalente al 2016) per la maggior parte delle categorie di rischio.

Ogni anno, in Europa, le malattie cardiovascolari (CVD), in primo luogo la CVD aterosclerotica, sono responsabili di oltre quattro milioni di decessi. Le nuove linee guida ESC/EAS forniscono raccomandazioni aggiornate su come modificare i livelli dei lipidi plasmatici attraverso lo stile di vita e i farmaci per ridurre il rischio di CVD aterosclerotica, in funzione del rischio cardiovascolare totale e dei livelli basali di LDL-

“Abbiamo ora prove schiaccianti provenienti da studi sperimentali, epidemiologici, e genetici, oltre che da trial clinici randomizzati, che livelli elevati di LDL-C sono una potente causa di infarto e ictus” ha spiegato Colin Baigent, uno dei tre presidenti della task force che ha redatto le linee guida e direttore dell’MRC Population Health Research Unit dell’Università di Oxford. “Abbassare l’LDL-C riduce il rischio indipendentemente dalla concentrazione basale. Ciò significa che nelle persone a rischio molto alto di infarto o ictus, ridurre l’LDL-C è una misura efficace anche se hanno livelli di partenza al di sotto della media”.

Ridefinizione delle categorie di rischio
Innanzitutto, nelle nuove linee guida è stata effettuata una revisione delle categorie di stratificazione del rischio in modo che i pazienti con CVD aterosclerotica, diabete con danno agli organi target, ipercolesterolemia familiare e grave malattia renale cronica grave siano tutti classificati come ad altissimo rischio (e quindi debba essere loro offerta una terapia intensiva per la riduzione dell’LDL-C)…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Nuove linee guida europee sulle dislipidemie, ‘the lower, the better’ più in auge che mai”, PHARMASTAR

Tratto da: https://www.pharmastar.it/news/cardio/nuove-linee-guida-europee-sulle-dislipidemie-the-lower-the-better-pi-in-auge-che-mai-30249