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Epatite C – Dal 2020 i farmaci antivirali escono dal Fondo speciale: non sono più “innovativi”

Scadono infatti dal prossimo anno i 36 mesi per cui un farmaco è considerato innovativo e può essere inserito nel fondo ad hoc da 500 mln. Il punto è che nel 2020 mancheranno all’appello tra i 190 e i 250mila pazienti per una spesa variabile tra gli 855 milioni e 1,1 miliardi in tre anni. Un costo che andrebbe tutto a carico della spesa diretta per i farmaci (sottoposta a payback) che già ogni sfora il tetto per quasi 2 mld l’anno

11 FEB – Il 2019 per l’Italia rappresenta l’ultimo anno nel quale i farmaci antivirali contro per l’epatite C conserveranno l’etichetta di farmaci ‘innovativi’, e saranno quindi a completo carico del fondo speciale per gli innovativi.

“Dal 2020 le spese per la cura dell’epatite C saranno a carico del fondo ordinario della spesa farmaceutica – denuncia la professoressa Filomena Morisco, Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli ‘Federico II’ – e pertanto è dovere di tutti gli stakeholder impegnarsi ad avviare alla cura il maggior numero di soggetti possibile, prima di quella data. Uscendo dalla lista dei farmaci innovativi i farmaci anti-HCV è prevedibile che si andranno a creare problemi di spesa per varie regioni, andando questi antivirali a gravare sulla spesa dei farmaci ordinari”.

Da qui l’allarme degli esperti della Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (SIGE) che in una nota stampa diffusa questa mattina invita “a non abbassare la guardia e a proseguire nell’opera di eradicazione dell’HCV”…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “Epatite C. Dal 2020 i farmaci antivirali escono dal Fondo speciale: non sono più “innovativi”. Ma all’appello mancano ancora centinaia di migliaia di malati da curare. Chi pagherà il conto? Allarme di medici e pazienti”, Quotidiano sanità

Tratto dahttp://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=70841