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BPCO – L’assunzione di una aspirina al giorno porta benefici?

“Riduzione delle esacerbazioni, minore dispnea, miglioramento della qualità della vita: questi i benefici associati all’assunzione di un’aspirina al giorno da un’analisi ad interim dello studio osservazionale SPIROMICS, pubblicata su Thorax, che attendono ora la conferma da studi di intervento (trial clinici randomizzati), in grado di documentare l’esistenza di una correlazione causa-effetto tra l’assunzione del farmaco e la riduzione della morbilità associata a BPCO

Razionale dello studio: perché studiare aspirina nella BPCO?
“La terapia farmacologia per la BPCO, come è noto, si basa sul trattamento inalatorio combinato che agisce sulla broncodilatazione e la riduzione dell’infiammazione polmonare – scrivono i ricercatori nell’introduzione al lavoro -. Tuttavia, le manifestazioni sistemiche di BPCO, come l’infiammazione sistemica, sono controllate in maniera non adeguata dalle terapie attuali. Infatti, gli steroidi inalatori non si sono rivelati in grado di ridurre i biomarker infiammatori in circolo”.

“Quanto ai macrolidi, invece – continuano i ricercatori – dotati di proprietà anti-infiammatorie e immunomodulanti, in aggiunta alla primaria azione antibatterica, il loro impiego è stato associato ad un numero ridotto di esacerbazioni da BPCO nei pazienti con malattia severa e storia pregressa di riacutizzazione, pur essendosi ridotto il loro utilizzo in ragione dei problemi legati all’insorgenza di antibiotico-resistenza e di perdita significativa dell’udito”.

“Roflumilast , un inibitore di PDE-4, è un grado di ridurre il tasso di esacerbazioni da BPCO solo in pazienti con bronchite cronica e malattia severa; inoltre, il suo impiego è stato limitato per l’osservazione di eventi avversi a carico del sistema gastrointestinale. Le statine, invece, che si ritiene esplichino azione anti-infiammatoria e di riduzione dei livelli di proteina reattiva C, si sono recentemente rivelati inefficaci nei ridurre il tasso di esacerbazione nei pazienti con BPCO di grado moderato-severo in un trial clinico”.

L’aspirina – spiegano i ricercatori – una molecola in grado di inibire l’attività piastrinica bloccando la conversione di acido arachidonico e dotata di proprietà anti-infiammatorie dirette e indirette, è stata associata ad una riduzione della mortalità per tutte le cause in pazienti con BPCO nella maggior parte degli studi finora pubblicati a questo riguardo. Il suo impiego, inoltre, è stato associato anche ad una riduzione della probabilità di ricorso alla ventilazione meccanica e a tempi di degenza più brevi in presenza di esacerbazioni acute di BPCO, nonché a riduzione della progressione di enfisema nella popolazione generale”.

L’assenza di studi di associazione tra l’impiego di ASA e la presenza di morbilità da BPCO ha sollecitato la messa a punto di questo studio osservazionale che, ricorrendo ad una coorte di individui ben caratterizzata, si è proposto di studiare l’associazione esistente tra l’impiego di aspirina da un lato e le esacerbazioni acute, i sintomi respiratori e la qualità della vita dall’altro.

Disegno dello studio
L’analisi in questione ha incluso pazienti con BPCO dello studio osservazionale SPIROMICS che avevano auto-riferito l’assunzione giornaliera di aspirina all’inizio dello studio (il 45% dei pazienti su un totale di 1.698 partecipanti).

I ricercatori hanno valutato in modo prospettico il numero di episodi di esacerbazione acuta di malattia mediante interviste telefoniche strutturale a cadenza trimestrale per 3 anni, classificando tali episodi come di entità “moderata” (sintomi trattati con antibiotici o steroidi orali), o “severa” (necessitanti di visita oppure ospedalizzazione in Medicina d’Urgenza).
I dati relativi a 503 pazienti utilizzatori di ASA sono stati incrociati, secondo un rapporto 1:1, con quelli relativi ad altrettanti pazienti non utilizzatori del farmaco, utilizzando la tecnica del propensity score matching, una tecnica statistica che effettua un controllo su più variabili confondenti potenziali per consentire un confronto tra popolazioni relativamente omogenee di pazienti.

Sono stati utilizzati, infine, modelli di regressione lineare o logistica per studiare l’associazione esistente tra l’assunzione di ASA con i sintomi respiratori iniziali, la qualità della vita e la tolleranza all’esercizio fisico…”

Per continuare a leggere la news originale:

Fonte: “BPCO, quali benefici dall’assunzione di un’aspirina al giorno?”, PHARMASTAR

Tratto dahttps://www.pharmastar.it/news/pneumo/bpco-quali-benefici-dallassunzione-di-unaspirina-al-giorno–28511